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1 ore fa
BCE verso il rialzo di 25 pb: il vero nodo resta la forward guidance
(Teleborsa) - Il rialzo del tasso sui depositi di 25 punti base nella riunione della Banca Centrale Europea dell'11 giugno è considerato pressoché certo dal mercato ma la visione sulla strategia che seguirà Francoforte nei prossimi mesi anima il dibattito degli analisti che si dividono tra chi punta su un approccio precauzionale e chi prevede un nuovo ciclo restrittivo. "Gli swap su indici overnight hanno scontato un aumento di 25 punti base con una probabilità del 97%, il che significa che, dal punto di vista del mercato, l'aumento dei tassi è ormai dato per certo", ha spiegato Peter Kinsella, Head of Investment Services UK di Union Bancaire Privée (UBP). L'inflazione headline si è attestata al 3,2% a maggio su base annua, con quella core al 2,5%, ma il dato mensile è stato solo dello 0,1%, fornendo, secondo Kinsella, "scarse indicazioni di significative pressioni inflazionistiche sottostanti."Il nodo centrale, per gli analisti, è cosa dirà Lagarde in conferenza stampa. "Un tema chiave che la presidente Lagarde dovrà affrontare è se l'aumento sia di natura precauzionale o rappresenti l'inizio di un nuovo ciclo", ha dichiarato Geoff Yu, Senior Market Strategist di BNY, aggiungendo che "anche l'entità del disaccordo avrà un ruolo nelle eventuali variazioni dei prezzi di mercato per il resto dell'anno". Martin Wolburg, Senior Economist di Generali Investments, spiega quale sarà il dilemma: "Il Consiglio Direttivo deve bilanciare un'inflazione persistentemente elevata con un indebolimento dell'attività economica", con la politica monetaria che "non può intervenire sulle cause profonde di uno shock guidato dall'offerta". Per Wolburg, il rialzo di giugno "servirebbe principalmente a preservare la credibilità della BCE e ad ancorare le aspettative", ma "con le speranze di un accordo di pace nel conflitto con l'Iran che stanno nuovamente svanendo e i rischi di stagflazione che restano elevati, Lagarde vorrà probabilmente mantenere aperta la possibilità di ulteriori strette".David Zahn, Head of European Fixed Income di Franklin Templeton, ha una visione più hawkish: "Rispetto alla risposta relativamente prudente adottata nel 2022 dopo lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, ci aspettiamo questa volta un orientamento più aggressivo sul fronte dei rialzi". Zahn prevede un secondo rialzo a settembre e avverte che "la finestra per un ciclo di rialzi aggressivo è limitata alla seconda metà di quest'anno", anche per le imminenti elezioni in Francia, Italia e Spagna. Sugli spread francesi, il giudizio è netto: "Si sono ristretti a circa 65-70 punti base rispetto alla Germania, un livello che riteniamo eccessivamente contenuto. Il fair value è più vicino ai 100 punti base". Da segnalare che Isabel Schnabel ha indicato potenziali aumenti dei tassi fino al 4% entro fine anno.Infine, sul fronte valutario, UBP è cauta: "Storicamente, gli aumenti dei tassi da parte della BCE in periodi di shock dal lato dell'offerta hanno raramente determinato un apprezzamento dell'euro e, dato il significativo rallentamento della dinamica di crescita nell'Eurozona, non riteniamo che questa volta la situazione sarà diversa". Per questo UBP prevede "rischi al ribasso per l'attuale fase di oscillazioni in un intervallo ristretto della coppia EUR/USD".
Fonte: Teleborsa