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1 ore fa
IEG, MIR2026: al centro del dibattito innovazione tecnologica e talento umano
(Teleborsa) - Non è ormai mistero che stiamo vivendo un momento storico in cui l’intelligenza artificiale sta ridefinendo radicalmente i processi creativi, produttivi e distributivi e, proprio in virtù di questa considerazione, MIR – Multimedia Integration Expo 2026 sceglie di interrogarsi su una delle questioni più urgenti del nostro tempo: il ruolo dell’uomo al cospetto di una macchina sempre più creativa. Organizzato da IEG – Italian Exhibition Group, in programma dal 12 al 14 aprile 2026, il principale appuntamento italiano dedicato alle tecnologie per lo spettacolo e l’industria creativa porta alla Fiera di Rimini una riflessione strutturata sul rapporto tra innovazione tecnologica e talento artistico, mettendo al centro della tre giorni il convegno “Human After All? Uomo e macchina al centro del futuro della creatività contemporanea”.Oggi la macchina non si limita più a supportare l’uomo ma apprende, compone, genera immagini, scrive testi, crea musica. In un’epoca in cui l’innovazione si misura sempre più in dati e algoritmi, MIR 2026 riporta al centro la persona, sottolineando come la vera differenza non risieda soltanto nella capacità di produrre contenuti, ma nella capacità tipicamente umana di interpretare, emozionare e dare significato alla tecnologia. L’appuntamento con “Human After All?”, in programma lunedì 13 aprile alle ore 12:00 nel corso dell’evento di IEG, nasce proprio da questa tensione che non vuole essere un confronto tra uomo e macchina, ma una riflessione sulle nuove forme di co-creazione che stanno ridefinendo la creatività contemporanea. Il convegno costituirà un’occasione centrale in questo scenario in fase di trasformazione per chi opera nello spettacolo, nell’audiovisivo, nel live entertainment e negli ambienti immersivi si trova quotidianamente a dialogare con strumenti basati su AI, automazione e sistemi intelligenti. Se comprendere il cambiamento non è più un’opzione, ma una responsabilità professionale e culturale, l’evento mira così offrire una visione sul futuro della creatività nell’era moderna, ponendo una domanda destinata a guidare un dibattito dei prossimi anni.Accanto al momento teorico e di visione, MIR 2026 presenta un format immersivo unico e mai visto prima: MIRIllumino, in programma il lunedì e martedì nel Padiglione A6. All’interno di LD@Work, curato dai Lighting Designer Giovanni Pinna e Marco Zucchinali, questo spazio è interamente dedicato alla tecnologia lighting e all’innovazione e coinvolgerà un pubblico altamente qualificato tra progettisti illuminotecnici, Programmatori di sistemi lighting, scenografi, tecnici e creativi, chiamato a esprimere un indice di gradimento puramente orientato all’esperienza visiva.Cuore dell’evento sarà un vero e proprio shootout tra prodotti completamente “spogliati” di marchio, nome e modello. I fari, nascosti e non riconoscibili fisicamente, verranno valutati esclusivamente per la loro performance quali qualità della luce, resa cromatica, potenza, precisione, comportamento nello spazio. In questo contesto non sarà il brand a parlare, ma la luce stessa. Il giorno successivo, il confronto si sposterà dal piano visivo a quello analitico con una sessione Round Table che riunirà diversi Lighting Designer attorno allo stesso tavolo. L’obiettivo sarà approfondire, attraverso un dialogo diretto, quali siano i criteri tecnici e creativi che guidano la scelta di un prodotto rispetto a un altro. La sfida tecnica diventerà così materia di discussione. Ciò che il pubblico ha visto e valutato sarà riletto, interpretato e discusso dai professionisti, trasformando l’esperienza in contenuto condiviso.
Fonte: Teleborsa