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2 ore fa
Vicenzaoro January, Zoppas (ICE): "Il comparto orafo cresce nel medio-lungo periodo nonostante il calo del 2025"
(Teleborsa) - "I numeri vanno osservati nel medio-lungo periodo. I dati negativi del 2025 del comparto orafo sono soprattutto conseguenza di una forte crescita, di oltre 450% per cento, avvenuta in Turchia nel 2024 sul 2023. Crescita che non si è mantenuta facendo calare il risultato ma non tanto di quanto era aumentato nel 2024. Per leggere bene il trend del settore occorre considerare l’incremento dal 2019: nonostante il calo del 2025 ci ritroveremmo con qualche probabilità una crescita nell’interno dell’80%". Lo ha dichiarato Matteo Zoppas, Presidente ICE Agenzia, intervenuto oggi nel corso dell'inaugurazione di Vicenzaoro January. "Non sappiamo se questo andamento potrà essere confermato nel 2026 per tanti fattori tra i quali ricordiamo il costo dell’oro che aumenta anche come bene rifugio e tutte le situazioni critiche che conosciamo come i dazi, il cambio euro/dollaro sfavorevole all’export, i conflitti bellici. In un contesto così importante ICE porta a Vicenzaoro 550 buyer qualificati che provengono dai principali mercati di sbocco come Europa, Americhe, Medio Oriente, Africa, Asia con un focus sugli Stati Uniti che restano una destinazione chiave per il comparto. Per ovvi motivi hanno cancellato la presenza gruppi di acquirenti provenienti dall’Iran e nazioni limitrofe. ICE, insieme al Sistema Paese, ed in stretto raccordo con la diplomazia della crescita, lavora per sostenere lo sviluppo del Made in Italy con l’obiettivo di raggiungere i 700 miliardi di euro di esportazioni attraverso un’attività che porta ogni anno in Italia 12.000 operatori internazionali e accompagna all’estero 7.000 imprese grazie a una rete di 90 uffici nel mondo. Per restare nel campo dell’oreficeria, ogni anno portiamo almeno 300 aziende alle grandi fiere all’estero tra le quali Las Vegas e Hong Kong. L’efficacia del nostro lavoro è confermata da uno studio dell’Istat secondo cui le imprese che utilizzano i servizi dell’Agenzia crescono in media di circa il 10 per cento in più di quelle che non lo fanno", conclude Zoppas.
Fonte: Teleborsa