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Economia
5 ore fa
Auto elettriche, segnali di distensione Ue-Cina sui dazi: Bruxelles pubblica linee guida su impegni di prezzo
(Teleborsa) - La Commissione Europea ha compiuto oggi un passo formale nel complesso dossier relativo ai dazi sulle auto elettriche prodotte in Cina, pubblicando un documento di orientamento denominato "Guidance". Il testo è rivolto agli esportatori di Pechino e fornisce indicazioni generali sulla presentazione di offerte di impegno volontario sui prezzi (price undertakings). Tali accordi, se approvati, consentirebbero di sostituire i dazi compensativi definitivi — attualmente fissati tra il 7,8% e il 35,3% — con l'accettazione di un prezzo minimo all'importazione nell'Unione Europea, volto a ripristinare condizioni di concorrenza eque.Le linee guida specificano che le offerte, oltre alla soglia minima di prezzo, possono includere clausole su canali di vendita, investimenti futuri nel territorio comunitario e meccanismi per evitare compensazioni incrociate. L'Esecutivo europeo ha precisato che ogni valutazione sarà condotta in modo obiettivo, non discriminatorio e in piena conformità con le norme dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO).Nonostante l'accoglienza molto positiva da parte del Ministero del Commercio di Pechino e della Camera di commercio cinese per l'UE, il portavoce della Commissione per il Commercio, Olof Gill, ha frenato gli entusiasmi del mercato, smentendo l'esistenza di un accordo già siglato. Gill ha chiarito che il documento è un mero "vademecum" tecnico, scaturito dalla necessità di fare chiarezza dopo che, lo scorso dicembre, un importatore ha presentato la prima offerta significativa di impegno sul prezzo relativa a un singolo modello di auto elettrica.L'Esecutivo comunitario ha confermato la propria disponibilità a valutare soluzioni alternative ai dazi, a patto che queste affrontino adeguatamente il vantaggio competitivo sleale derivante dai sussidi illegali accertati dall'indagine conclusasi il 29 ottobre 2024. Il portavoce ha ribadito che l'obiettivo prioritario di Bruxelles resta il ripristino di un "level playing field" sul mercato europeo, che rimane aperto ai produttori globali solo a condizione di parità competitiva.Al momento, la Commissione sta analizzando i meriti dell'unica offerta ricevuta, che copre una quota ristretta della gamma complessiva di esportazioni cinesi. "Abbiamo deciso di pubblicare queste linee guida aggiuntive più dettagliate nel caso in cui dovessero arrivare altre offerte. Finora non ne sono arrivate. Se arriveranno, saremo lieti di esaminarle, di valutarle in dettaglio. E se soddisfano i requisiti che ho menzionato, allora sì – ha ammesso Gill –, potrebbero potenzialmente sostituire i dazi anti-sovvenzioni che abbiamo introdotto a seguito della nostra indagine dettagliata e basata sui fatti". Il portavoce ha però invitato alla cautela i giornalisti: "per ora si tratta di linee guida, niente di più".
Fonte: Teleborsa