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1 ore fa

Skipass Dolomiti Superski, Antitrust chiude l'istruttoria: rimborsi per 30 milioni

(Teleborsa) - L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha chiuso con impegni l'istruttoria avviata a luglio 2025 nei confronti di Federconsorzio Dolomiti SuperSki e dei dodici Consorzi di valle aderenti, per una presunta violazione della normativa antitrust relativa alla definizione coordinata dei prezzi degli skipass e ai limiti alla loro vendita tramite terzi.Il Federconsorzio e i Consorzi si sono impegnati a rimuovere, anche tramite modifiche statutarie, ogni coordinamento delle politiche di prezzo e distribuzione, oltre a offrire misure di ristoro per 30 milioni di euro complessivi ai consumatori che hanno acquistato skipass vallivi nelle stagioni 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025: 18 milioni in voucher sconto (pari al 30% della spesa) e 12 milioni in rimborsi diretti (20% dell'esborso). A ciò si aggiunge l'impegno a stabilizzare per cinque stagioni alcune agevolazioni sul super-skipass Dolomiti SuperSki, per un valore di circa 20 milioni di euro."Gli ospiti dei nostri impianti sono da sempre il punto di riferimento nel costruire un'offerta ampia, differenziata e trasparente, ed è a loro in primis che abbiamo pensato presentando gli impegni all'autorità", ha dichiarato il presidente di Dolomiti Superski, Andy Varallo, assicurando "aggiornamenti progressivi e tempestivi" sull'attuazione degli impegni.Duro il giudizio di Assoutenti, intervenuta nel procedimento a tutela dei consumatori. "È una soluzione che non tutela realmente i consumatori e che presenta criticità evidenti", ha dichiarato il presidente Gabriele Melluso, criticando il meccanismo che "penalizza chi preferisce il rimborso monetario" e il criterio di erogazione "fino all'esaurimento del fondo stanziato", che rischia di escludere chi presenta domanda in ritardo. Melluso ha inoltre segnalato l'assenza di interventi sul caro-skipass, il cui prezzo giornaliero sarebbe aumentato del 28,4% tra il 2021 e il 2026 secondo le elaborazioni dell'associazione.Posizione più articolata quella di Consumerismo No Profit, che valuta positivamente le misure compensative ma chiede che i risultati siano "misurati attraverso metodi certi e indipendenti".
Fonte: Teleborsa