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1 ore fa
The Italian Sea Group, revocate parzialmente le misure protettive della composizione negoziata
(Teleborsa) - The Italian Sea Group (TISG), operatore globale nel settore della nautica di lusso con i brand Admiral, Tecnomar, Perini Navi, Picchiotti, NCA Refit e Celi 1920, che in data 16 marzo 2026 aveva comunicato di aver avviato la procedura di composizione negoziata della crisi; in data 20 aprile aveva ricevuto comunicazione del provvedimento del Tribunale di Firenze con il quale sono state confermate, per la durata di quattro mesi, le misure protettive richieste; in data 14 maggio 2026 ha ricevuto notifica del provvedimento con il quale veniva fissata l’udienza del 27 maggio 2026 per la discussione dei reclami promossi da cinque armatori contro il provvedimento di conferma delle misure protettive; ha assistito, come rappresentato dai propri consulenti legali, all’udienza tenutasi in data 27 maggio 2026, a esito della quale il giudice competente si è riservato di pronunciarsi sui reclami; rende noto che in data odierna il Tribunale di Firenze ha depositato ordinanza con la quale ha accolto i reclami presentati dai cinque armatori, riformando il provvedimento del 20 aprile 2026 nella parte in cui le misure protettive erano state confermate anche nei loro confronti e, di conseguenza, era stato vietato loro di risolvere i rispettivi contratti e di esercitare le altre facoltà in essi previste.Il Tribunale, si legge in una nota, ha ritenuto che "le navi già di proprietà dei reclamanti non possono essere oggetto di misure protettive perché non sono beni dell’imprenditore o beni strumentali all’esercizio dell’impresa, e che i reclamanti non sono creditori nei cui confronti possono operare le predette misure, poiché il loro diritto ad ottenere l’adempimento del rapporto pendente non può essere soddisfatto con azioni esecutive e cautelari aventi ad oggetto i predetti beni".Il provvedimento dispone la "revoca delle misure protettive esclusivamente nei confronti dei cinque armatori reclamanti e non ha effetto per gli altri armatori né per tutti gli altri creditori, per i quali tali misure restano efficaci per la durata già stabilita dal Tribunale".La Società evidenzia che "il presente provvedimento non pregiudica la prosecuzione delle interlocuzioni con i principali stakeholder, inclusi armatori, fornitori e istituti finanziari, nell’ambito delle Linee Guida del Piano di riequilibrio economico-finanziario in fase di esecuzione".In particolare, per quanto riguarda le società armatrici, "nella sostanza del rapporto contrattuale nulla cambia".La società "continuerà a fornire al mercato tempestivi aggiornamenti sugli sviluppi della procedura e sulle eventuali iniziative che saranno intraprese, nel rispetto della normativa applicabile".
Fonte: Teleborsa