Breaking News
Finanza
1 ore fa
SpaceX, ordini già sovrabbondanti: si va verso chiusura raccolta anticipata
(Teleborsa) - L'IPO di SpaceX è già ampiamente sovrascritta ancor prima della chiusura del book building. Secondo Bloomberg, le banche coordinatrici – un consorzio di 23 istituti guidato da Goldman Sachs, Morgan Stanley, Bank of America, Citigroup e JPMorgan – chiuderanno la raccolta degli ordini istituzionali nella serata di mercoledì 11 giugno, alcune ore prima del previsto, per poi avviare le negoziazioni sul Nasdaq il 12 giugno con il ticker SPCX. A sostenere l'interesse degli investitori concorrono le attività storiche in lanci spaziali e Starlink – che nel 2025 ha generato ricavi per 11,4 miliardi (+49,8%) e utile operativo di 4,4 miliardi – nonché la crescente esposizione all'AI: SpaceX ha siglato accordi con Alphabet per pagamenti fino a 920 milioni di dollari al mese per servizi legati all'ecosistema Gemini e con Anthropic. Fino al 30% delle azioni potrebbe essere destinato agli investitori retail, quota eccezionalmente elevata per un'operazione di questa dimensione.L'analisi dei fondamentali presenta comunque criticità significative. Nel 2025 SpaceX ha registrato una perdita netta di 4,94 miliardi di dollari a fronte di ricavi per 18,67 miliardi (+33%), con una perdita operativa di 2,59 miliardi. Nel solo primo trimestre 2026 la perdita netta è stata di 4,28 miliardi. Il disavanzo accumulato al 31 marzo 2026 ammonta a 41,3 miliardi. Il prospetto avverte esplicitamente: "Potremmo non raggiungere o, se raggiungere, mantenere la redditività in futuro". Intanto, S&P Dow Jones Indices ha confermato che non derogherà ai requisiti di accesso all'S&P 500, che richiedono redditività GAAP: SpaceX ne è quindi esclusa. Sul fronte della governance, dopo l'IPO Musk deterrà circa l'82,4% dei diritti di voto grazie alle azioni di Classe B (10 voti ciascuna), con la possibilità di eleggere il 51% del board e di non poter essere rimosso contro la sua volontà. "L'entusiasmo va sempre accompagnato dalla disciplina", ha commentato il professor Stefano Mengoli dell'Università di Bologna.SpaceX si presenta come "l'unica azienda a costruire l'infrastruttura hardware e software integrata del futuro nei settori dello spazio, della connettività e dell'intelligenza artificiale". Dal 2023 lancia oltre l'80% della massa mondiale in orbita ogni anno con un tasso di successo superiore al 99%. Starlink serve milioni di clienti in 164 paesi con circa 9.600 satelliti. L'acquisizione di xAI nel 2026 aggiunge il modello Grok e un'infrastruttura di calcolo AI in rapida espansione, con l'obiettivo di estenderla allo spazio. Il programma Starship assorbe ingenti investimenti in R&S (3 miliardi nel 2025) per rivoluzionare i lanci in termini di riutilizzabilità e capacità di carico.SpaceX colloca 555,6 milioni di azioni al prezzo fisso di 135 dollari ciascuna – scelta quasi senza precedenti per IPO di questa dimensione, che di norma annunciano una forchetta – per una raccolta di 75 miliardi di dollari e una capitalizzazione di circa 1.770 miliardi. Se il consorzio eserciterà integralmente l'opzione greenshoe su ulteriori 83,3 milioni di azioni entro 30 giorni, la raccolta salirebbe a 86,2 miliardi e la valutazione a 2.000 miliardi, superando Saudi Aramco (29,4 miliardi nel 2019) e Alibaba (22 miliardi nel 2014) come la più grande IPO della storia.(Foto: SpaceX su Unsplash)
Fonte: Teleborsa