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REDDITO FISSO
20/10/2022

Torna il Btp Italia: nuova emissione a novembre

Il bond indicizzato all’inflazione verrà collocato al retail dal 14 al 16 novembre, mentre il 17 novembre è prevista la finestra dedicata agli investitori istituzionali. Il titolo avrà 6 anni di durata e prevede un “premio fedeltà” dell’8 per mille per chi manterrà il titolo fino alla scadenza. I tassi minimi garantiti verranno comunicati al mercato venerdì 11 novembre

Tornano sul mercato i Btp Italia, i titoli di Stato indicizzati al tasso di inflazione nazionale e pensati per il risparmiatore individuale. Il ministero dell'Economia e delle Finanze li emetterà dal 14 al 17 novembre. Dopo i buoni risultati delle ultime vendite, il Tesoro consolida il presidio con una seconda emissione 2022 per aumentare la base dei sottoscrittori retail. E l'occasione è la scadenza di un analogo titolo a novembre, oltre alla necessità di anticipare un 2023 che si presenta impegnativo tra rialzo dei tassi e scadenze: 25 miliardi solo per il Btp Italia. Il nuovo titolo avrà una durata di sei anni e prevede un premio fedeltà pari all'8 per mille per coloro che acquistano all'emissione e mantengono l'investimento fino a scadenza, nel 2028. Via XX Settembre offre un prodotto in linea con le caratteristiche delle emissioni precedenti: lunga durata, premio di fedeltà e, soprattutto, protezione dall'inflazione. Si cerca così di consolidare una fetta di investitori retail disposti a non sbarazzarsi presto dei titoli di Stato italiani.
Il collocamento sul mercato avverrà in due fasi. La prima, dal 14 al 16 novembre, sarà riservata esclusivamente ai risparmiatori individuali. La seconda fase, invece, avrà luogo a partire dal 17 mattina e sarà dedicata agli investitori istituzionali. I tassi minimi garantiti, cui si aggiungerà la 'copertura' dell'inflazione, saranno comunicati venerdì 11. Per i risparmiatori retail sarà possibile sottoscrivere il Btp Italia ovunque si detenga un conto titoli: in banca o agli uffici postali, anche utilizzando il proprio home banking. A giugno scorso, l'ultima emissione dei Btp Italia si era chiusa con oltre 9,5 miliardi collocati con una quota record di risparmiatori retail. Per quei titoli, con scadenza a otto anni e doppio premio di fedeltà, il tasso cedolare annuo era dell'1,60%. Il Tesoro, però, non aveva neppure sfiorato il risultato record della sedicesima emissione di maggio 2020, che aveva visto un ammontare collocato di 22,3 miliardi di euro.
Nel Programma trimestrale di emissione aggiornato, il ministero ha comunicato uno stato di avanzamento per il 2022 al 76,5%. Dunque, nessuna preoccupazione per quest'anno, ma nel 2023 pioveranno sul Tesoro circa 253 miliardi di euro di Btp da rifinanziare. Bankitalia ha fatto sapere che gli investimenti di portafogli esteri in titoli pubblici italiani sono diminuiti di quasi 100 miliardi di euro in un anno, frutto della risalita dei tassi Bce e del venir meno della caccia ai rendimenti che aveva premiato l'Italia negli scorsi anni. L'ipotesi che la Bce inizi a scaricare i bond comprati col quantitative easing, unita alle attese per la revisione del rating da parte di Standard and Poor's suggeriscono prudenza agli investitori. Ma lo spread a 234 e il rendimento del Btp decennale a 4,73%, ai di sotto della recente fiammata, fanno pensare che tutti resteranno alla finestra. In attesa di conoscere il programma economico del prossimo governo.

Autore: ANSA