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12/02/2024

Tod's vola in Borsa sulle ali dell'Opa

L’operazione lanciata dal fondo inglese  L Catterton Management attraverso la controllata Crown Bidco porterà al delisting della società di moda che resterà controllata al 54% dai fratelli Della Valle, mentre il socio di minoranza Delphine manterrà il 10%. L’offerta di 43 euro ad azione sul 36% del capitale ha fatto volare il titolo a Piazza Affari, che si è subito allineato al prezzo di offerta

Accoglienza 'col botto' in Borsa per l'operazione che, dopo l'Opa, porterà Tod's a dare l'addio a Piazza Affari. All'indomani dell'annuncio del rastrellamento delle azioni e del conseguente delisting, i titoli del marchio storico del Made in Italy guidato da Diego e Andrea Della Valle hanno spiccato il volo nelle contrattazioni avvicinandosi rapidamente al prezzo d’offerta. Entrata agli scambi con una mezz'ora di ritardo rispetto all'apertura del mercato, l'azione Tod's ha chiuso con un rialzo del 18,37% a 43,04 euro, poco sopra i 43 euro dell’Opa lanciata alla vigilia da Crown Bidco, società interamente controllata da un fondo privato gestito da una società affiliata di L Catterton Management Limited. La società ha già effettuato acquisti per il 3,81% di Tod's e ha lanciato l'Opa sul 36% del capitale del gruppo dei Della Valle, con un premio del 17,59%, per un valore dell'operazione fissato a 512 milioni di euro. Intanto, Crown Bidco ha smentito le voci circolate sulla stampa secondo cui l'operazione farebbe di fatto finire Tod's sotto l'ombrello Lvmh, visto che il fondo L Catterton è nato nel 2016 da una partnership tra la società di private equity Catterton e il colosso del lusso di Bernard Arnault. Crown Bidco, ha tenuto a precisare una nota di L Catterton, è l'unico offerente dell'Opa per Tod's e, in quanto tale, l'unico soggetto che acquisterà e pagherà le azioni portate in adesione, attraverso conferimenti di capitale nell'offerente che saranno effettuati dai fondi L Catterton. La famiglia Della Valle aderirà all'offerta cedendo il 10,45% delle proprie azioni, mantenendo quindi il controllo esclusivo su Tod's. Delphine, controllata di Lvmh e azionista di minoranza di Tod's, manterrà la partecipazione esistente. L Catterton, viene ribadito inoltre, "non è controllata da Lvmh, che è titolare solo di una percentuale di minoranza degli investimenti in L Catterton" e quest'ultima "opera in modo completamente indipendente da Lvmh ed ha la discrezione esclusiva sulle decisioni di investimento e di gestione del portafoglio". 
Lvmh non aderirà all'offerta né acquisirà alcuna azione, mantenendo l'attuale partecipazione nella società. In base agli accordi, se l'Opa dovesse concludersi con successo, la quota della famiglia Della Valle in Tod's scenderebbe dal 64% al 54%. Dunque ai soci di maggioranza resterebbe il controllo di Tod's, mentre all'azionista di minoranza Delphine andrebbe un 10%. La famiglia Della Valle aveva già tentato una mossa analoga nell'agosto 2022, ma l'offerta, lanciata dal solo Della Valle al prezzo di 40 euro per azione naufragò per il mancato raggiungimento della soglia di adesione necessaria. "Questa volta non c'è una soglia minima" e nel caso in cui non venga raggiunto il 90% del capitale necessario per spingere il delisting, Tod's "verrà fusa nel veicolo non quotato forzando le minoranze a uscire" attraverso l'esercizio del recesso che "sarà inferiore a 43 euro" spiegano gli analisti di Intermonte. L'andamento del titolo in Borsa, del resto, testimonia la fiducia che Piazza Affari nutre nel successo dell'operazione e nel fatto che, secondo gli analisti, saranno pochi gli azionisti che sceglieranno di non aderire, con il rischio di restare soci di una società non quotata o di ottenere, qualora optino per il recesso, meno del prezzo messo sul piatto dal fondo inglese.

Autore: ANSA