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TRAFFICO AEREO
03/07/2024

Via libera alle nozze Ita-Lufthansa

Alla fine di un iter valutativo durato oltre un anno, Bruxelles ha dato l’ok all’operazione e il Tesoro potrà cedere al gruppo tedesco il 41% di Ita per poi arrivare al 100% entro il 2033. Soddisfatto il ministro Giorgetti, secondo cui “si chiude positivamente una storica e annosa vicenda”, sottolineando come Ita e Lufthansa non avranno più bisogno di aiuti di Stato. Scettici i consumatori

Il matrimonio tra Ita Airways e Lufthansa è fatto. Dopo un esame approfondito durato oltre un anno dall'accordo preliminare, sottoscritto a maggio 2023 tra il Tesoro e il gruppo tedesco, la Commissione europea ha dato il via libera alle nozze tra le due compagnie. Lufthansa potrà così acquisire dall'azionista Mef una quota di minoranza del 41% di Ita attraverso un aumento di capitale di 325 milioni di euro, per poi salire in una seconda fase - entro il 2033 - al 100% della compagnia azzurra, per un investimento totale di 829 milioni. "Oggi chiudiamo positivamente una storica e annosa vicenda, quella del vettore nazionale e poi Ita, questo è un successo per questo governo, un successo italiano, un successo europeo e tedesco, anche rispetto ad un durissimo negoziato", ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, nella conferenza stampa al Mef con il presidente di Ita, Antonino Turicchi, e l'amministratore delegato di Lufthansa, Carsten Spohr. "La soluzione positiva avviene con un operatore come Lufthansa che ci conforta e consente di sviluppare il traffico aereo da e per l'Italia, di sviluppare l'economia italiana, Roma diventerà l'hub di riferimento per l'America e l'Africa", ha spiegato il ministro. Inoltre, Giorgetti ha sottolineato che "Ita nasce per mettere fine agli aiuti di Stato alla compagnia nazionale" e "questo è un altro grande risultato perché Ita e Lufthansa non avranno bisogno di aiuti di Stato", ha scandito. Ed esprime soddisfazione sui social anche il commissario europeo per l'Economia, Paolo Gentiloni, che parla di "una bellissima notizia per Ita, per l'Italia e per il trasporto aereo in Europa".
L'ok all'alleanza, come preannunciato, prevede condizioni a tutela della concorrenza nello scalo di Milano-Linate, sulle rotte di corto raggio tra l'Italia e l'Europa centrale e sui lunghi collegamenti tra Fiumicino e il Nord America, con l'apertura alle compagnie rivali. "Abbiamo valutato con molta attenzione" l'operazione, "era necessario evitare che i passeggeri finissero per pagare di più o ritrovarsi con servizi di trasporto aereo minori e di qualità inferiore su determinate rotte in entrata e in uscita dall'Italia", ha detto da Bruxelles la vicepresidente della Commissione europea, Margrethe Vestager, spiegando che il pacchetto di rimedi proposto da Lufthansa e dal Mef "risponde pienamente alle nostre preoccupazioni in materia di concorrenza". Scettici, invece, i consumatori Ue, riuniti nell'associazione Beuc, che denunciano una "mancanza di chiarezza sui rimedi". Proprio sul tema della concorrenza, in conferenza stampa il presidente Turicchi ha evidenziato che questa "è stata un'operazione guidata dalla logica perché l'Europa per poter competere nel mercato mondiale ha bisogno di rafforzarsi ed è un'operazione a favore del mercato e non una operazione che va a ridurre il mercato". Il presidente ha poi rassicurato che "Ita ha oltre 400 milioni in cassa, quindi faremo ritrovare" a Lufthansa "una cassa in ordine in modo che il matrimonio sia di lungo termine".
Per il numero uno di Lufthansa, Spohr, l'Italia "avrà migliori collegamenti e più concorrenza". Però "sentiamo la forte responsabilità" e "tutti lavoreremo sodo per rendere questa nuova partnership di grande successo", ha assicurato parlando anche del nuovo a.d in arrivo a Ita: "Sarà qualcuno che capisce Lufthansa, il settore aereo e l'Italia, perché l'integrazione tra le due compagnie dovrà essere anche culturale. Servono le spalle larghe", ha precisato. Su un eventuale rispolvero dello storico marchio Alitalia, sempre Spohr si è limitato a dire che "se ne parlerà, ma al momento la priorità è far tornare Ita redditizia".

Autore: ANSA