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PMI
23/01/2026

Arriva il Fondo Nazionale Strategico Indiretto

L’iniziativa ha il duplice obiettivo di frenare i delisting e di attrarre capitali privati e istituzionali a sostegno dello sviluppo delle pmi. Si tratta di un fondo di fondi che investirà fino al 49% in fondi specializzati gestiti da sgr e non in singole società. Il periodo di sottoscrizione si chiuderà il 6 maggio 2027, ma è prevista la possibilità di proroga. La dotazione iniziale è di 750 milioni di euro 

Il Fondo Nazionale Strategico Indiretto (Fnsi) debutta in Piazza Affari con il duplice obiettivo di arginare il fenomeno del delisting, favorendo la permanenza sul mercato delle Pmi, e di attrarre capitali privati e istituzionali. "Una leva significativa di modernizzazione del sistema finanziario italiano", lo ha definito il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti che punta sul nuovo strumento per il rilancio del mercato azionario italiano e il contemporaneo sostegno allo sviluppo delle piccole e medie imprese. "In Italia - ha spiegato il ministro - il mercato finanziario domestico sconta una strutturale debolezza, che rappresenta una zavorra soprattutto per le imprese di dimensione medio-piccola". Una situazione dovuta "sia a fattori di offerta sia a elementi strutturali della domanda". Da qui il nuovo strumento finanziario a favore delle Pmi, che costituiscono un tessuto produttivo "dinamico e diffuso ma storicamente poco incline al ricorso alla finanza di mercato". Tecnicamente Fnsi nasce come un 'fondo di fondi' che si impegna a investire fino al 49% in veicoli gestiti da Sgr e non in singole società. L'obiettivo è di attirare capitali privati per rafforzare il listino di Piazza Affari e contrastarne l'abbandono da parte delle aziende quotate. Presenti in Piazza Affari, l'amministratore delegato di Borsa Italiana Fabrizio Testa, il suo omologo in Cdp Equity Fabio Barchiesi, il responsabile del fondo Mauro Baragiola e il sottosegretario all'Economia Federico Freni. Quest'ultimo è partito dal romanzo 'Addio alle armi' di Ernest Hemingway per spiegare che, a differenza del "vagare senza meta e futuro" del protagonista Fredrick Henry, il governo ha voluto offrire alle Pmi italiane quotate in Borsa una "soluzione" e un "supporto concreto". Il nuovo fondo si rivolge a investitori istituzionali come le assicurazioni, le casse di previdenza e i fondi pensione per sostenere le 'mid-small cap italiane' fino a 1 miliardo di capitalizzazione. L'obiettivo è aumentare la liquidità sul mercato, favorendo nel contempo la crescita dimensionale delle imprese. Un intervento che non riguarderà direttamente le singole società, ma la sottoscrizione di quote di fondi specializzati. Il periodo di sottoscrizione si chiuderà entro il 6 maggio del 2027, con possibilità di proroga e una durata prevista di almeno 5 anni. La dotazione iniziale minima prevista del fondo è di circa 750 milioni euro, di cui il 49% apportato da Cassa Depositi e Prestiti. Secondo Simone Strocchi presidente di Electa Ventures, all'impegno di Fnsi deve seguire un "massivo intervento di capitali privati", dato che le holding di famiglia dispongono di una liquidità di "oltre 300 milioni".

Autore: ANSA