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RICICLAGGIO
28/01/2026

Deutsche Bank (di nuovo) nella bufera

La procura di Francoforte ha aperto un’inchiesta sui rapporti tra l’istituto tedesco e l’oligarca russo Roman Abramovich, sotto sanzioni Ue dall’invasione dell’Ucraina. La banca avrebbe tardato a comunicare l’opacità di determinate operazioni, ora sotto indagine e che hanno fatto scattare perquisizioni a Francoforte e Berlino. Alla vigilia dei conti, il titolo arriva a cedere in Borsa il 3%

Gli agenti si sono presentati in borghese e il blitz non è stato eseguito con modalità "spettacolari": ma il tempismo ha certamente irritato i vertici della Deutsche Bank, che proprio alla vigilia della presentazione di conti (positivi) rischia un nuovo scandalo finanziario a causa di un'inchiesta della procura di Francoforte sull'ennesimo caso di riciclaggio di denaro. I sospetti riguardano stavolta il rapporto dell'istituto di credito tedesco con imprese legate all'oligarca russo Roman Abramovich, che come è noto compare nella lista delle sanzioni che colpiscono la Russia dal 2022. I fatti finiti nel mirino della magistratura risalgono però a un periodo precedente, fra il 2013 e il 2018. Inevitabile la reazione in Borsa, con un calo delle azioni di Deutsche Bank fino la 3%. Secondo la Sueddeutsche Zeitung, alla banca si contesta ancora una volta di aver tardato nella comunicazione sull'opacità delle operazioni finite sotto indagine. E l'accusa non è nuova a Francoforte, dove il colosso del credito tedesco era finito sotto inchiesta già alla fine dell'aprile 2022, per indugi analoghi nel caso delle transazioni con un nipote del dittatore siriano Bashar Al Assad. Ora è stato un giornalista dello Spiegel a riferire per primo delle perquisizioni avvenute in mattinata, nella sede centrale di Francoforte e in una filiale a Berlino. Una trentina di agenti si sono presentati negli uffici sul Meno su mandato dell'Anticrimine federale Bka e della Procura di Francoforte, che ha aperto un fascicolo contro "dipendenti e responsabili dell'istituto". "Confermiamo che negli spazi della Deutsche Bank sia in corso attualmente una misura della Procura di Francoforte", si è limitato a rispondere un portavoce dell'istituto, assicurando "piena collaborazione" con gli inquirenti. "Chiediamo comprensione per il fatto di non poter rilasciare altre dichiarazioni", la chiosa. L'inchiesta sembra essere nata da un'indagine avviata proprio contro l'oligarca russo Roman Abramovich, molto vicino e Vladimir Putin. Deutsche Bank avrebbe intrattenuto rapporti commerciali con sue società estere che, nell'ambito di ulteriori indagini, sarebbero a loro volta sospettate di essere state utilizzate a fini di riciclaggio di denaro. Al momento le indagini sarebbero rivolte contro alcuni membri del personale della banca che non avrebbero seguito la normativa antiriciclaggio. Il settimanale tedesco Der Spiegel riporta, però, come l'avvocato di Abramovich neghi qualsiasi reato del suo assistito: "Non siamo a conoscenza di alcuna indagine da parte delle autorità tedesche in merito a questa vicenda". Abramovich avrebbe "sempre agito in conformità con le leggi e le normative nazionali e internazionali vigenti". Le banche sono tenute a segnalare immediatamente i pagamenti sospetti alle autorità competenti: in caso contrario rischiano pesanti sanzioni. E nel caso in questione, sembra che si tratti sia di pagamenti pervenuti alla Deutsche Bank tramite una banca corrispondente russa, scrive Sueddeutsche Zeitung, sia di un precedente rapporto commerciale con società di Abramovich stesso. Anche nel 2022, quando esplose lo scandalo per le transazioni con il nipote di Assad, emerse che il colosso finanziario fosse colpevole di comunicazioni tardive. E il risultato fu il pagamento di una multa da 7 milioni di euro, con l'assicurazione che il tiranno siriano non fosse mai stato un loro cliente. "La Deutsche Bank è pulita?", si chiede Spiegel. Mentre Sueddeutsche Zeitung ricorda che proprio i gravi problemi nella lotta al riciclaggio di denaro indussero l'autorità di vigilanza Bafin ad inviare un rappresentante speciale per controllare i progressi dal 2018 al 2024. Alle domande sugli effettivi passi avanti in materia dovrà certamente rispondere il ceo Christian Sewing, che era pronto ad esultare per i profitti della sua Deutsche Bank.
 

Autore: ANSA