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RISPARMIO
05/05/2026

“In Italia ancora 1.500 miliardi parcheggiati"

All’apertura del Salone del Risparmio 2026, la presidente di Assogestioni, Maria Luisa Gota, indica nella liquidità ferma sui conti correnti “una leva straordinaria per sostenere la crescita economica”, se solo venisse indirizzata verso gli investimenti. Il presidente di Confindustria Emanuele Orsini: “Una delle cose da fare è lavorare con le imprese per farle diventare più grandi”

In Italia resta una quantità molto rilevante di risparmio che rimane parcheggiata in forme di liquidità a basso rendimento, di fatto conti correnti: oltre 1.500 miliardi. Sono le stime di Assogestioni, con la presidente Maria Luisa Gota che insiste: "Potrebbero rappresentare una leva straordinaria per sostenere la crescita economica, rafforzare il mercato dei capitali e facilitare il finanziamento delle imprese". L'appello arriva in apertura del Salone del risparmio, organizzato come sempre per tre giorni dall'associazione del settore a Milano, con la prima giornata che ha contato 7.900 partecipanti. "Il punto non è spingere verso maggior rischio, ma creare le condizioni affinché l'investimento diventi più accessibile, comprensibile e coerente con i bisogni reali delle persone", aggiunge Gota. "Il risparmio è una virtù privata, ma diventa valore pubblico soprattutto attraverso l'investimento", le fa eco il ministro dell'Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, aggiungendo che per far questo "la stabilità è un punto cruciale". "Come ho già detto in Parlamento il mio primo obiettivo è l'avanzo primario" per i conti dello Stato, anche "per non generare ulteriori oneri" sulle spalle dei giovani. E sul caro energia il ministro insiste: "Se le condizioni lo richiederanno siamo pronti a intervenire per proteggere i redditi delle famiglie e la liquidità delle imprese, sarebbe irresponsabile non farlo perché i danni sarebbero ingiusti e inaccettabili. Mi auguro che su questo ci sia condivisione a livello europeo e il governo sta lavorando a Bruxelles in questa direzione", conclude Giorgetti. Ad apprezzare le mosse del ministro in sede di Eurogruppo è il presidente di Confindustria. "Credo che in tema di energia il ministro Giorgetti abbia detto una cosa giustissima: oggi è un problema enorme per il nostro Paese", afferma Emanuele Orsini. Su altro tema "una delle cose da fare, già nella prossima legge finanziaria, è lavorare sulle aggregazioni: lavorare con le imprese per farle diventare più grandi. Le aggregazioni sono una grande opportunità, i Pir hanno saputo dare una risposta. Dobbiamo avere la capacità di saper utilizzare una parte dei 400 miliardi dei fondi pensione e i 1.500 miliardi di risparmi privati delle famiglie che sono sui conti correnti", dice il presidente di Confindustria riprendendo i temi trattati da Assogestioni. Sulla proposta europea di Unione dei risparmi e degli investimenti, la presidente dell'associazione del risparmio gestito ha infatti insistito per la nascita dei Sia (Savings and investments accounts), conti di risparmio e investimento europei destinati al pubblico retail. "L'impegno che ci assumiamo è quello di dialogare con il governo, le istituzioni italiane ed europee e l'industria affinché la raccomandazione della Commissione venga tradotta nella creazione di un nuovo veicolo, parallelo ai Pir: un prodotto prevalentemente azionario, investibile su base europea in logica transfrontaliera, incentivato fiscalmente e condiviso dalla maggior parte degli Stati membri", conclude Gota.

Autore: ANSA