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Pirelli investe sugli Usa e sul Cyber Tyre
Il gruppo italiano, grazie al Golden Power, ha superato le restrizioni statunitensi per la presenza nel capitale del socio cinese e ora punta con decisione sugli USA e sullo stabilimento di Rome, in Georgia, per la produzione e lo sviluppo del Cyber Tyre. Lo stabilimento, inaugurato nel 2002, è interamente robotizzato, è dedicato alla produzione di pneumatici High Value ed è altamente sostenibile
Pirelli punta sugli Usa e rafforza il suo impegno a lungo termine, dopo oltre 20 anni di presenza, investendo sullo stabilimento in Georgia, già dedicato alle soluzioni tecnologicamente più avanzate sia nel segmento High Value sia nel Motorsport, che ora produrrà anche gli pneumatici connessi dotati della tecnologia Cyber Tyre per il mercato americano. Superato lo scoglio delle restrizioni del Bureau of Industry and Security su hardware e software per i veicoli connessi, grazie alle prescrizioni del Golden Power che ha limitato fortemente l'influenza del socio cinese sulla governance del gruppo italiano, Pirelli conferma l'importanza strategica degli Stati Uniti nel suo percorso di crescita e li porta al centro della sua strategia di prodotto e industriale. In occasione del SelectUSA Investment Summit, il più importante evento promosso dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, il Cyber Tyre viene presentato come "un'innovazione chiave nella definizione del futuro della smart mobility" e in un mercato avanzato come quello del nord America, dove le soluzioni digitali sono in rapida espansione, Pirelli ritiene di avere un vantaggio competitivo distintivo. "L'avvio della produzione di Cyber Tyre nel nostro stabilimento di Rome rappresenta una tappa significativa per Pirelli nel Paese, rafforzando ulteriormente la nostra presenza industriale e le nostre capacità di innovazione negli Stati Uniti" spiega Claudio Zanardo, ceo di Pirelli North America. I dettagli sugli investimenti e sull'ampliamento della capacità produttiva saranno comunicati nei prossimi mesi, una volta definiti i piani di sviluppo ma gli analisti sperano che già in occasione della presentazione dei conti del primo trimestre (giovedì), il ceo Andrea Casaluci o il vicepresidente esecutivo Marco Tronchetti Provera rispondano alle loro curiosità. "Lo stabilimento è relativamente piccolo e copre circa il 5% della quota di mercato statunitense di Pirelli e il fatto che la produzione possa ora procedere è un aspetto positivo a lungo termine, in quanto dovrebbe implicare una maggiore capacità di espandere la propria presenza produttiva negli Stati Uniti". La fabbrica di Rome è stata inaugurata nel 2002, uno stabilimento, interamente robotizzato, incentrato sulla produzione di gomme High Value usando il MIRS (Modular Integrated Robotized System), il più avanzato processo manifatturiero che potenzia le capacità di produzione, aumentandone produttività, flessibilità e qualità e consente un collegamento diretto tra la progettazione del prodotto e il suo sviluppo industriale. Alta tecnologia e sostenibilità, è infatti anche il primo impianto di produzione di pneumatici al mondo ad aver ottenuto la certificazione FSC del Forest Stewardship Council per la gomma naturale utilizzata. Ad oggi da Rome escono circa 500mila pezzi l'anno, pneumatici per auto, veicoli leggeri e Suv di misure comprese tra i 19 e i 24 pollici.