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ECONOMIA USA
12/05/2026

Inflazione ai massimi da maggio 2023

In aprile, l’indice dei prezzi al consumo segna un aumento del 3,8% su base annua, in accelerazione rispetto al 3,3% di marzo e superiore all’atteso 3,7%. Sono gli effetti della guerra con l’Iran, che iniziano a farsi sentire: benzina +28%, gasolio da riscaldamento +54%, tariffe aeree +21%. E il potere d’acquisto delle famiglie viene eroso: in calo per la prima volta le retribuzioni orarie medie

Strada in salita per Kevin Warsh, neo componente del board della Federal Reserve e presidente designato il cui iter di nomina è all'esame del Senato americano. Alla prossima riunione del Fomc del 16-17 giugno, quando sarà in carica, Warsh dovrà misurarsi con le richieste del presidente Donald Trump, suo sponsor primario, di taglio dei tassi e un''inflazione che è tornata ad accelerare ad aprile, salendo ai massimi da maggio del 2023. I prezzi al consumo sono aumentati del 3,8% su base annua, un chiaro effetto del rincaro della benzina verificatosi dall'inizio della guerra con l'Iran. Secondo i dati del Dipartimento del Lavoro, il dato ha superato il +3,3% di marzo e il +3,7% atteso. La componente 'core' della rilevazione, al netto delle componenti volatili energia e alimentari, ha mostrato un rialzo del 2,8%, a fronte di previsioni del 2,7% e in accelerata rispetto al 2,6% di marzo. La variazione tra dato generale e core ruota intorno all'energia, i cui prezzi hanno avuto aumenti annui del 18%: la benzina ha avuto un balzo del 28%, il gasolio da riscaldamento del 54%, mentre le tariffe aeree sono salite del 21%. Ad aprile è stato annunciato un fragile cessate il fuoco nel conflitto di Usa e Israele contro l'Iran, ma blocco dello Stretto di Hormuz, attraverso cui transita il 20% del greggio mondiale, ha complicato le cose. Trump ha respinto la risposta dell'Iran alla proposta americana per chiudere la guerra, affermando poi che la tregua è appesa a un filo. La statistica di aprile è l'ultimo segnale del fatto che i tagli dei tassi, che i mercati avevano messo in conto all'inizio dell'anno, non sono più una prospettiva ragionevole. Quattro mesi fa, una grande incognita per la Federal Reserve era se fosse necessario continuare a limare i tassi di interesse per sostenere quello che appariva come un mercato del lavoro instabile. Invece, il mercato del lavoro si è stabilizzato, conferendo un'importanza primaria ai dati sull'inflazione. Il dibattito politico all'interno della Fed si è spostato dalla questione di 'quando' tagliare a quella di 'quando' iniziare a segnalare che un rialzo è altrettanto probabile quanto un taglio. Insomma, più incertezza. Si tratta, quindi, di un'eredità difficile per Warsh, destinato a prendere da Jerome Powell il testimone per la guida della Fed, quando Trump ha ampiamente chiarito di aspettarsi un calo dei tassi. Molto dipenderà dal fatto che il flusso di carburanti e materie prime attraverso il Golfo Persico possa riprendere, e da quando avverrà. "The sooner the better', è la formula auspicata: prima si normalizza il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, prima inizierà il calo dei prezzi che, allo stato, hanno eroso il potere d'acquisto delle famiglie. I guadagni orari medi, al netto dell' inflazione, sono scesi dello 0,3% annuo ad aprile, per quello che è il primo sorpasso dall'aprile 2023, dell'inflazione sulla crescita annuale delle retribuzioni. La fiducia dei consumatori ha toccato un minimo storico ad aprile, in gran parte a causa dell'impennata dei prezzi dei carburanti. Per Warsh un esordio di fuoco.

Autore: ANSA