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LUSSO
14/05/2026

Weichai conquista Ferretti

Il socio cinese di maggioranza relativa batte i cechi di Kkcg Maritime, cui spetta un unico posto in cda. Il socio di minoranza contesta la validità dell’assemblea, ma era presente più del 95% del capitale sociale. La lista di Weichai ha ottenuto oltre il 52% dei voti: Tan Ning eletto presidente, Stassi Anastassov sarà il nuovo amministratore delegato. Si chiude definitivamente l’era Galassi

Si chiude, dopo 12 anni, l'era Galassi per Ferretti. Weichai, ha vinto su Kkcg Maritime e lascia al gruppo ceco un solo posto in cda. Tan Ning sarà il nuovo presidente e Stassi Anastassov il nuovo ad. Il manager emiliano, entrato in conflitto con l'azionista di maggioranza, esce di scena e resta fuori dalla 'stanza dei bottoni' anche Karel Komarek, il miliardario ceco che si è lanciato nella sfida prima con un'Opa e poi tentando il tutto per tutto in assemblea. A rappresentarlo (per soddisfare il criterio del 'gender balance') ci sarà la Cfo del gruppo, Katarina Kohlmayer. Pietro Ferrari e Stefano Domenicali si erano già dimessi alla vigilia, rafforzando con il loro gesto un dissenso già manifesto con la candidatura al fianco di Komarek. I soci di Ferretti hanno partecipato in massa (anche se online) portando in assemblea circa il 95% del capitale. Sulla carta l'ago già pendeva dalla parte dell'azionista storico, entrato nel 2012 quando i cantieri forlivesi erano sull'orlo del fallimento e che negli ultimi mesi aveva arrotondato la sua quota al 39,517%; era immaginabile potesse contare anche su altri piccoli azionisti, fuori dai radar di Consob ma emersi con il deposito delle azioni per l'assemblea, da Bank of China (1,9%) a Wealth Strategy (1%) o Yanjan International (0,8%) fino a AdTech Advanced Technologies (2,8%) guidata da un ex manager di Weichai Power. Komarek, con il 23,234% aveva invece dalla sua parte i grandi fondi, ma non è bastato. In apertura ha provato a impedire a Weichai di votare o, in subordine, rinviare l'assemblea per dare alle Authority il tempo di accertare le accuse di violazione del Golden Power e della normativa sull'Opa (per cui ha presentato un esposto l'11 maggio) ma la richiesta è stata respinta. I primi due punti all'ordine del giorno, l'approvazione del bilancio e la relazione sulla remunerazione, sono stati approvati con il sostegno di oltre il 95% dei presenti e lo scontro è arrivato al momento di votare il rinnovo del board. La lista di Weichai si è imposta su quella del rivale con il 52,31% del capitale presente a favore (49,74% del totale) mentre per Kkcg ha votato il 47,44% del capitale presente (45,12% del totale). "Il nuovo cda rappresenta continuità, stabilità e crescita - ha dichiarato Tan Ning - fa leva su una visione industriale di lungo periodo volta a valorizzare il gruppo e i suoi marchi, così come il presidio produttivo in Italia e la rete commerciale a livello globale, in linea con il percorso intrapreso dal 2012". Con lui sono stati eletti Patrick Sun, Zhang Xiaomei, Federica Marchionni, Jin Zhao, Zhu Yi e Donatella Sciuto. "Continueremo ad agire quale azionista responsabile, impegnato a promuovere una governance trasparente e a sostenere lo sviluppo e la crescita di Ferretti" commenta Kkcg Maritime davanti al risultato, ma contesta "l'integrità e la validità del processo deliberativo" lasciando il dubbio che lo scontro, almeno sul fronte legale, possa proseguire.

Autore: ANSA