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SpaceX debutterà a Wall Street il 12 giugno
La quotazione dei record si appresta a diventare realtà: con il ticker Spcx, la società di Elon Musk (che dopo la quotazione manterrà l’85% dei diritti di voto) si prepara a fare il pieno e a raccogliere fino a 80 miliardi di dollari dagli investitori globali, per una valutazione complessiva di 2.000 miliardi di dollari. SpaceX stima un mercato da 28.500 miliardi, di cui 26.500 solo nell’IA
SpaceX scalda i motori per la quotazione dei record, l'Ipo più grande della storia, muovendo in anticipo la sua sfida a OpenAI e Anthropic. Elon Musk ha depositato alla Sec, la Consob americana, il prospetto informativo dell'operazione che punta a raccogliere fino a 80 miliardi di dollari sulla base di una valutazione complessiva della compagnia di circa 2.000 miliardi, con esordio al Nasdaq atteso per il 12 giugno e ticker Spcx. A differenza di Tesla, altra creatura dell'uomo più ricco del pianeta, SpaceX ha "identificato il più vasto mercato totale indirizzabile nella storia dell'umanità", pari a quasi 28.500 miliardi, escludendo Cina e Russia: 26.500 miliardi in capo all'IA, 1.600 miliardi di servizi di connettività e 370 miliardi per le soluzioni spaziali. Dopo aver acquisito a febbraio xAI, la startup di intelligenza artificiale di Musk, proprietaria anche di X (l'ex Twitter), SpaceX non è più una semplice azienda di lancio di razzi e gestione di satelliti. Le sue attività spaziano dall'IA allo spazio, dalle tlc ai social media: settori tutti soggetti a una rigorosa regolamentazione, in prima linea nella competizione tecnologica tra Stati Uniti e Cina. Secondo i documenti depositati mercoledì, allo scorso 31 marzo il servizio di connettività internet satellitare Starlink è risultato attivo in 164 Paesi, a dispetto di player che "investono ingenti capitali su sviluppo e dispiegamento di costellazioni satellitari e relative infrastrutture in diretta concorrenza con la nostra offerta". SpaceX ha segnato ricavi per 11,4 miliardi da Starlink nel 2025 (+50% annuo) e un utile operativo di 4,4 miliardi. Per quanto riguarda i lanci, poi, ricavi per 4,1 miliardi nel 2025 (+7,6% sul 2024) e perdita operativa di 657 milioni. L'unità IA ha accusato un rosso operativo di 6,4 miliardi, contro ricavi per 3,2 miliardi. SpaceX ha precisato che a livello di gruppo le vendite sono salite 15,4% nei primi tre mesi del 2026, a 4,7 miliardi, con la perdita operativo di 1,9 miliardi. La quotazione consoliderà il controllo di Musk su due delle società Usa più preziose, Tesla e SpaceX, di cui avrà l'85% dei diritti di voto. Le recenti operazioni commerciali di Musk mirano a risanare le perdite nell'IA, principalmente con l'accordo siglato questo mese, e valido fino a maggio 2029, per fornire "capacità di calcolo" ad Anthropic (contratto di 1,25 miliardi mensili) presso i due principali data center. Segnalate, inoltre, le iniziative per "sviluppare su scala il calcolo IA in orbita, produrre su scala chip per l'IA, instaurare una economia lunare, sviluppare sistemi di potenziamento umano e trasportare esseri umani e merci verso la Luna e Marte comportano notevole complessità tecnica": tutte iniziative che "potrebbero non raggiungere la fattibilità commerciale". La corsa di SpaceX, OpenAI e Anthropic verso la Borsa è in linea con il boom dell'intelligenza artificiale: le startup della Silicon Valley si sfidano e devono fare i conti con investitori volubili e scelte difficili. Le tre società rastrelleranno miliardi sui mercati, in un momento segnato dall'insaziabile appetito per le azioni di società legate all'IA.