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Opa su Recordati, addio a Piazza Affari
L’offerta dei fondi Cvc e Gbl sul 100% del capitale della storica società farmaceutica è tutta cash e incorpora un premio del 12,89% sulla quotazione dello scorso 25 marzo, giorno in cui è stata presentata la manifestazione d’interesse. L’attuale azionista di controllo, Rossini, aderirà all’Opa con la sua quota del 47%. I due fondi si impegnano a gestire la società in co-controllo
I fondi Cvc e Gbl lanciano un'offerta pubblica di acquisto sul 100% di Recordati da 10,7 miliardi di euro e Piazza Affari rinuncia a un altro grande protagonista. Il gruppo farmaceutico fondato nel 1926 da Giovanni Recordati e oggi in mano alla 3/a generazione è quotato dal 1984 e con il suo addio lascia libera una posizione nel paniere Ftse Mib dei titoli a maggior capitalizzazione. Solo quest'anno si apprestano a lasciare il listino Banca Sistema, e soprattutto Mediobanca, desinata ad abbandonarlo entro la fine dell'anno a seguito della fusione per incorporazione con Mps. Da gennaio se ne sono già andate 10 società, tra cui Popolare Sondrio, inglobata in Bper. Addio al listino anche per le azioni risparmio di Tim, che si sono fuse però con quelle ordinarie. Più articolata la serie degli addii nel 2025, che hanno riguardato ben 29 società. C'è da segnalare che, così come i nuovi ingressi avvengono spesso sul mercato Egm, anche i titoli che lasciano riguardano il segmento per le Pmi. In ogni caso lo scorso anno hanno abbandonato la borsa Bialetti Industrie, Il Sole 24 Ore, Intermonte, Mittel, Unieuro e Beghelli. L'offerta lanciata su Recordati è di 52,29 euro in contanti e incorpora un premio un premio pari al 12,89% rispetto al prezzo ufficiale del titolo allo scorso 25 marzo, giorno in cui è stata presentata la manifestazione di interesse non vincolante da Cvc al board della casa farmaceutica. Al prezzo di è adeguato il titolo in Piazza Affari, dove ha chiuso con un calo dello 0,77% a 51,3 euro. Tecnicamente l'offerta sarà lanciata da una società terza (newco) con cui un consorzio di fondi guidato da Cvc e il fondo Gbl (Groupe Bruxelles Lambert) hanno sottoscritto accordi vincolanti. I due promotori si impegnano a collaborare come "investitori in co-controllo - si legga in una nota - con un chiaro impegno a sostenere lo sviluppo della Società a lungo termine". L’operazione, inoltre, secondo Cvc e Gbl, offre agli attuali azionisti l'opportunità di "realizzare un valore immediato e certo in denaro" proprio in un momento non certo favorevole per i mercati. Vengono indicati infatti "rischi di execution (esecutivi, ndr) associati alla prossima fase di sviluppo della società e alla più ampia volatilità di mercato, macroeconomica e geopolitica" Affiancheranno i due fondi Luxinva, interamente controllata dal fondo sovrano di Abu Dhabi (Adia), Cpp Investment Board Private Holding, Psp Europe, alcuni fondi gestiti o assistiti da StepStone, alcuni fondi gestiti o assistiti da AlpInvest, Mgg Strategic Sicaf, alcuni fondi gestiti o assistiti da CapSol e Andrea Recordati. "Questa operazione - spiega Michal Chalaczkiewicz di Gbl - è pienamente coerente con la strategia di Gbl di investire in aziende leader nei settori prioritari identificati dal gruppo, incluso l'healthcare (la salute, ndr), attraverso strutture di controllo o co-controllo e un approccio di active ownership (azionariato attivo, ndr)". A garantire il successo dell'operazione il via libera da parte dell'attuale azionista di controllo Rossini, che conferirà l'intera quota posseduta, pari al 47% di Recordati. Il direttore Carmen André spiega che per la società d'investimento l'offerta rappresenta "la migliore opzione disponibile per monetizzare la propria partecipazione in Recordati a una valorizzazione attrattiva, che riflette in modo appropriato il valore delle azioni del gruppo nell'attuale contesto”. Soprattutto libera gli azionisti da un'esposizione a un contesto macroeconomico, geopolitico e di mercato "particolarmente volatile".