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PIAZZA AFFARI
04/06/2026

Cdp apre ad accordo con Euronext, ma evoca il Golden Power

Secondo l’amministratore delegato di Cdp, Dario Scannapieco, ci sono “spazi per trovare una sintesi” dopo la contestata riconferma di Fabrizio Testa alla guida di Borsa Italiana, ma la società del Tesoro in audizione presso la Commissione d’inchiesta sul sistema bancario fa riferimento alle prerogative del governo per sistemare la delicata questione di governance che la contrappone ai francesi

Cdp vede "spazi per trovare una sintesi" che risolva il contenzioso sollevato contro la riconferma, da parte di Euronext, di Fabrizio Testa come amministratore delegato della controllata Borsa Italiana. Ma Cdp - che col passaggio di Piazza Affari dal London Stock Exchange al gruppo europeo divenne nel 2021 azionista all'8% di Euronext - fa balenare il golden power come leva strategica. E' alla Commissione d'inchiesta sul sistema bancario che va in onda l'atto secondo della querelle sulla governance della società mercato italiana, che include sia il listino di Milano sia Mts, dove gira una fetta consistente degli scambi di titoli di Stato europei. Dopo Euronext due settimane fa, a San Macuto parla Cdp. Sullo sfondo la capacità di Borsa di attrarre capitali, con le imprese sempre più in uscita dal mercato, ma anche l'idea di una Borsa davvero europea oggi che tante startup del continente, di fronte a tante micro-piazze, finiscono per andare al molto più liquido Nasdaq. L'amministratore delegato di Cdp, Dario Scannapieco, già al Mef e poi vicepresidente della Bei, ci tiene a dire che l'azione legale promossa da Cdp davanti al foro competente di Amsterdam non è "interferenza gestionale", né la pretesa di indicare "l'uomo di Cdp" né una nuova contrapposizione Italia-Francia. "E' invece "una condizione di qualità della governance" dove va assicurata "contendibilità". Il 'Transaction Cooperation Agreement' (Tca) sottoscritto alla vendita di Borsa nel 2021 assegnava - unicum fra le otto società mercato di Euronext - a Cdp il diritto di proporre i candidati ad amministratore delegato di Borsa e Mts, "senza possibilità può essere ragionevolmente negata da Euronext che in ogni caso non può rifiutare più di tre candidati proposti", spiega Scannapieco. Gli attuali a.d. furono nominati nel 2021 e rinnovati nel 2023 quando Cdp decise di non attivare il Tca. Così ha fatto Euronext anche nel 2026, ritenendo il Tca applicabile solo "quando c'è una vacanza" e un giro di nomine a cadenza triennale "non negli interessi della società". Cdp non la pensa così e ha deciso invece di rifarsi al Tca al rinnovo delle cariche quest'anno. Fra le argomentazioni, il fatto che proprio il Tca prevede invece espressamente, nella nomina del presidente del Consiglio di sorveglianza di Euronext, che la procedura si applica solo in caso di cessazione imprevista durante il primo mandato. Il braccio finanziario del Mef ha così promosso due procedimenti cautelari - respinti - contro il rinnovo 'automatico' di Testa avvenuto a maggio. Cdp intende andare avanti e chiederà - se avrà ragione - al giudice "di imporre a Euronext la rimozione degli amministratori", dice il capo degli affari legali Cdp Alessandro Tonetti. Fermo restando che "il golden power è una prerogativa che spetta al governo" che "l'ha esercitato in passato". Utile leva arriva anche da un recente rapporto ispettivo della Consob che rileva - dice Scannapieco - una "ripetuta e sistematica violazione delle regole di governo societario" e descrive il cda di Borsa Italiana come "inerte" e che ha "passivamente abdicato alla propria competenza". Il 18 giugno, in audizione alla Commissione sul tema ci sarà il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Nel frattempo, a Bruxelles si lavora a uno spazio europeo per i risparmi e gli investimenti che metta il continente al passo con gli Usa per far fluire meglio capitale non più lungo linee nazionali ma dove serve: ad esempio su singoli progetti europei di difesa o intelligenza artificiale. Dove gli investimenti richiesti sono astronomici.
 

Autore: ANSA