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ECONOMIA
10/06/2026

L’inflazione USA vola al 4,2%

A maggio la crescita dei prezzi al consumo raggiunge i massimi da tre anni, superando per la prima volta il 4% dal 2023. Una crescita in linea con le attese, sulla spinta della crescita dei prezzi dell’energia, che pesa per oltre il 60% dell’aumento dell’indice dei prezzi. L’inflazione “core”, cioè al netto di alimentari ed energia, è salita a maggio del 2,9%, poco più del 2,8% di aprile

L'inflazione accelera il passo negli Stati Uniti e si porta sopra il 4%, per la prima volta da inizio 2023. I prezzi al consumo hanno accusato a maggio un balzo fino al 4,2% annuo, in linea con le attese e più del 3,8% di aprile, quale l'ultimo segnale che gli elevati costi energetici scatenati dalla guerra contro l'Iran continuano ad alimentare le pressioni sui prezzi. Tuttavia, a dispetto della reazione ribassista di Wall Street, il tasso di crescita mensile ha subito un leggero rallentamento rispetto ad aprile (+0,5% contro +0,6%), indicando che la forte spinta del rialzo dei prezzi dell'energia potrebbe aver raggiunto il picco, attenuandosi, ma restando ancora responsabile per oltre il 60% dell'aumento dell'indice dei prezzi al consumo, ha riferito il Dipartimento del Lavoro. In altri termini, secondo gli economisti lo shock energetico potrebbe essere alle spalle a condizione che i prezzi della benzina, in leggero calo a giugno poco sopra i 4 dollari al gallone, non tornino ad accelerare a causa di una ripresa del conflitto nello Stretto di Hormuz. I prezzi al netto delle categorie alimentari ed energetiche nella rilevazione 'core', monitorata per cogliere al meglio la tendenza più affidabile dell'inflazione, sono aumentati del 2,9% annuo, in linea con le stime e poco sopra il 2,8% di aprile. Mentre il dato congiunturale è salito dello 0,2%, al ritmo più contenuto rispetto allo 0,4% di aprile e inferiore allo 0,3% previsto dagli economisti. In seguito alla diffusione della statistica, i mercati dei futures hanno indicato che è probabile che la Fed, nella prossima riunione del Fomc sotto la presidenza di Kevin Warsh del 16-17 giugno, decida di mantenere invariati i tassi, come politica di base da seguire per gran parte dell'anno a fronte di un'economia capace di generare a maggio 172mila nuovi posti di lavoro. Gli operatori stanno infatti scontando la probabilità che la prossima mossa possa essere un rialzo dei tassi d'interesse, a dicembre. Warsh, tuttavia, ha segnalato di ritenere che i tassi possano scendere ulteriormente poiché i guadagni di produttività derivanti dall'intelligenza artificiale avranno un impatto disinflazionistico sull'economia. 

Autore: ANSA