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Mediaset distribuisce un maxi-dividendo
L’assemblea del gruppo del Biscione ha dato l’ok a una cedola da 0,22 euro per azione, cui corrisponde un monte dividendi di 154 milioni, il più alto degli ultimi 15 anni. Approvato anche l’ok al riacquisto di azioni proprie fino a un massimo del 20% del capitale nei prossimi 18 mesi. Con l’acquisizione di Prosieben, che pesa sui conti, Mfe-Mediaset è ora il primo broadcaster europeo
Via libera dell'assemblea di Mfe-Mediaset al dividendo più corposo degli ultimi 15 anni. I conti del gruppo, dal punto di vista contabile, risentono dell'acquisto della tedesca Prosieben, che non viaggiava in buone acque, ma i trend sono di chiara crescita. La cedola è di 0,22 euro per azione contro i 0,27 euro dell'esercizio precedente, ma il numero di azioni del gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi è molto cresciuto rispetto al 2024, proprio per l'offerta che ha portato all'acquisizione di Prosieben. Ed ecco quindi che l'ammontare complessivo del monte dividendi è di 154 milioni: livelli da tempi ben diversi per i gruppi televisivi e dei media. L'assemblea si è tenuta nella sede, legale ma non fiscale, di Amsterdam, sotto la guida di Fedele Confalonieri che, dopo la presidenza passata al figlio del fondatore, è rimasto nel gruppo come Statutory chairperson. Approvato ovviamente il bilancio 2025 e autorizzato il Consiglio d'amministrazione, per un periodo di 18 mesi, a poter acquistare un numero massimo di azioni della società pari al 20% del capitale. Un possibile buy back di enormi proporzioni, di pura precauzione dopo essere stati scottati dalla scalata di Vivendi, oggi socio silente del gruppo. Ma rischi reali non ce ne sono, in quanto Fininvest detiene il 46,3% di Mfe, che a sua volta ha in cassaforte un 2,3% di azioni proprie. La decisione, ricorrente, viene anche per garantire la provvista di azioni al servizio dei piani di remunerazione attuali e futuri, come eventuali strumenti finanziari di debito convertibili in strumenti di capitale. Oppure per far fronte a una potenziale riduzione del capitale sociale, consentire a Mfe di finanziare operazioni di fusione e acquisizione e, più in generale, permettere al Cda di attuare programmi di riacquisto di azioni proprie, spiega la società. La strategia generale del gruppo è comunque chiara, con Pier Silvio Berlusconi, anche amministratore delegato, che di recente ha ricordato come Mfe-Mediaset sia "a un punto di svolta, in quanto primo broadcaster europeo" dopo la conquista di Prosieben che, oltre a quello tedesco, copre anche il mercato austriaco e svizzero. Una via internazionale che si è rafforzata con l'ingresso nella portoghese Impresa, pienamente appoggiato dalla controllante Fininvest. Che a sua volta si appresta a tenere la propria assemblea e rendere noti i conti dell'intero anno scorso.