Focus On
Quarto “no” di easyJet alle offerte di Castlelake
Il board della compagnia ritiene inadeguata la proposta di acquisizione del fondo statunitense, che nel giro di pochi giorni ha alzato da 5,6 a 6,50 sterline l’offerta cash. Tuttavia, easyJet non chiude del tutto la porta: chiede una proroga di nove giorni per facilitare la due diligence e permettere a Castlelake di formulare un’offerta migliore e di fugare i dubbi sulla fattibilità dell’operazione
Il consiglio d'amministrazione di easyJet non molla e rispedisce nuovamente al mittente la nuova offerta presentata dagli statunitensi di Castlelake, la quarta nel giro di poche settimane, ad un prezzo di 6,50 sterline per azione. Il board della compagnia aerea all'unanimità ritiene che la "quarta proposta sottovaluti ancora in modo sostanziale la società e le sue prospettive" con "significativi dubbi in merito alla sua realizzabilità". Dal consiglio della compagnia aerea la chiusura non è totale nonostante le "preoccupazioni riguardo alla fattibilità" ed ha richiesto una proroga di nove giorni del termine previsto per facilitare un accesso limitato alla due diligence e consentire a Castlelake di elaborare "un'offerta ulteriormente migliorata e di rispondere alle preoccupazioni in merito alla fattibilità dell'operazione". Gli americani, secondo quanto riporta Bloomberg, hanno accolto con favore il confronto "costruttivo e la proroga dei termini", e che "fornirà ulteriori aggiornamenti quando sarà opportuno". L'ultima offerta di Castlelake arriva dopo una precedente proposta ad un prezzo di 6,25 sterline per azione. Nell'operazione oltre a Castlelake partecipano anche Brookfield asset management e due dirigenti di compagnie aeree europei, Pietro Bellew e Mark Breen. Gli analisti di Jp Morgan ritengono improbabile che il "consiglio di amministrazione di easyJet prenda seriamente in considerazione offerte inferiori a 700 pence, soprattutto alla luce delle varie incognite sulla fattibilità dell'operazione ed altre incognite su alcune condizioni". EasyJet, dal canto suo, ritiene di trovarsi in una "posizione di forza, sostenuta da un bilancio di qualità" oltre che da un "elevato livello di soddisfazione dei clienti". La società ha ribadito che rimane concentrata sul raggiungimento del proprio obiettivo a medio termine di realizzare un utile prima delle imposte superiore a 1 miliardo di sterline.