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Bdm Banca: in lizza Credem e Bcc Iccrea-Bppb
Per l’ex Banca popolare di Bari, risanata con un’iniezione da 1,6 miliardi e controllata da Tesoro, sono state presentate due offerte vincolanti – una da parte del gruppo emiliano e l’altra della cordata composta da istituti di credito cooperativo e Banca Popolare di Puglia e Basilicata. Voci di mercato ventilavano anche un interesse da parte del Credit Agricole che finora non si è però concretizzato
Arrivano le offerte per Bdm Banca, l'ex Popolare di Bari, salvata e risanata con circa 1,6 miliardi di risorse delle altre banche private e dello Stato e ora sotto il controllo del Mef. Come hanno spiegato più fonti finanziarie, entro la scadenza prevista dagli advisor hanno presentato l'offerta vincolante il gruppo emiliano Credem e la cordata composta dal gruppo Bcc Iccrea e Banca Popolare di Puglia e Basilicata. Voci di mercato nei giorni scorsi avevano parlato anche di offerta da parte del Credit Agricole. Con una raccolta di 12 miliardi e impieghi per 6, entrambi in crescita, la banca barese, che fa parte del gruppo Mediocredito Centrale, ha superato i problemi operativi degli scorsi anni dovuti alla crisi e mostra margini e utili in aumento e un patrimonio netto 2025 di oltre 560 milioni di euro. Un valore che dovrà comunque essere tenuto in conto per il controvalore dell'acquisizione. Vanta inoltre una rete di oltre 200 filiali nelle regioni del Sud con qualche presenza a Roma e Lombardia. Numeri in ordine quindi e una buona presenza sul territorio che consentirebbero ai gruppi interessati di rafforzare o inaugurare la loro presenza nei territori interessati. Da un lato la cordata Bcc Iccrea e Bppb prevederebbe un interesse da parte del gruppo cooperativo solo per alcune filiali Bdm. Queste verrebbero ripartite fra le banche cooperative facenti parte del gruppo, presenti nelle zone, circa una trentina, in modo da espanderne la rete. Il resto andrebbe alla Popolare la cui sede è ad Altamura. C'è poi il Credem., La Banca emiliana controllata dalla famiglia Maramotti è una delle prime della classe in Italia sotto il punto di vita patrimoniale e non ha partecipato negli ultimi anni al consolidamento. L'istituto è giù presente con proprie filiali in Puglia, Campania e Basilicata ma non in maniera tale da avere sovrapposizioni. Nei territori interessati la raccolta e impieghi ammonta a circa 10 miliardi di euro e i prestiti aumentano del 6%. Per l'Agricole si tratterebbe invece di un'espansione in aree non presidiate visto che la rete meridionale è limitata a Campania e Sicilia. Ricevute le offerte si passerà ora alla data room e quindi alle offerte vincolanti dopo l'estate. Ma non è detto che saranno solo i parametri economici a essere considerati. Certo l'operazione rientra negli obiettivi di privatizzazione del Mef ma la politica locale, e nazionale, e i sindacati hanno più volte espresso timori su riduzione del personale e sull'attenzione all'economia del territorio. Aspetti tenuti in considerazione dagli offerenti. La cordata Bcc Iccrea-Bppb fa leva sui valori del credito cooperativo e del mondo delle popolari, basato sulla banca di prossimità, l'attenzione a famiglie e pmi e il mantenimento della presenza nei comuni anche delle aree interne. Il Credem ricorda la strategia seguita in questi anni fatta di sviluppo e attenzione al personale.