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Banca Generali lancia Pmi2Change
L’istituto guidato da Gian Maria Mossa scende in campo per supportare la crescita delle piccole e medie imprese italiane affrontando il problema della scarsa liquidità e puntando a valorizzare le Pmi quotate. Grazie anche al know how di Intermonte, il gruppo bancario del Leone lancia anche l’indice “Intermonte Valore Italia” che include 100 società quotate che non fanno parte del Ftse Mib
Banca Generali scende in campo con il progetto Pmi2Change per supportare la crescita delle piccole e medie imprese. L'iniziativa, nella prima fase, punta a sostenere concretamente lo sviluppo e la valorizzazione delle Pmi quotate nazionali, riconosciute come elemento portante del sistema produttivo italiano. Gli imprenditori rappresentano "davvero la spina dorsale del nostro sistema produttivo e oggi più che mai hanno bisogno di sentire il sistema Paese al loro fianco", spiega Gian Maria Mossa, amministratore delegato di Banca Generali, nel corso della presentazione del progetto. L'iniziativa di Banca Generali affronta il problema della limitata liquidità e valorizzazione delle Pmi quotate contribuendo a creare migliori condizioni per un più efficiente incontro tra capitali e imprese. Per il sottosegretario all'Economia, Federico Freni, non bisogna chiudersi nel "proprio orto, perché il mercato finanziario non è un mercato chiuso, è un ecosistema aperto". Il progetto Pmi2Change nasce anche facendo leva sulle competenze di Intermonte, operatore italiano del settore con oltre trent'anni di esperienza nei mercati finanziari, e parte integrante del Gruppo Banca Generali dall'inizio del 2025. Previsto anche il lancio di un indice 'Intermonte Valore Italia' che include cento società quotate sulla Borsa Italiana, con capitalizzazione inferiore al miliardo di euro e non appartenenti al Ftse Mib. In Italia permane un "ritardo culturale nell'accesso delle piccole e medie imprese al mercato dei capitali, ma la necessità di trovare nuove fonti di finanziamento rende sempre più strategico il ricorso alla Borsa", è il messaggio lanciato da Guglielmo Manetti, amministratore delegato di Intermonte. Partendo dall'indice, Banca Generali presenta un nuovo Etf a gestione attiva e Pir compliant che investirà prevalentemente nell'universo definito dall'indice stesso. Banca Generali si impegna a supportare il lancio dello strumento con una raccolta iniziale di 100 milioni di euro nei primi mesi, con una crescita graduale dell'esposizione fino a raggiungere 500 milioni di euro nel medio termine. Banca Generali, intanto, lavora al nuovo piano industriale che si baserà su tre pilastri: il sostegno alle piccole e medie imprese, l'espansione nel segmento affluent e l'utilizzo dell'intelligenza artificiale per rafforzare il rapporto tra consulenti e clienti. "Stiamo ragionando sulla fine di novembre" per la presentazione del nuovo piano, ha spiegato Mossa, delineandone le principali direttrici strategiche. "Sostanzialmente ci saranno tre pilastri e due li abbiamo già iniziati a introdurre sul mercato".