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AEROSPAZIO
07/07/2026

Advent entra in Avio con il 7%

Accordo d’investimento tra l’azienda italiana e il fondo statunitense, che sottoscriverà un aumento di capitale riservato mettendo sul piatto quasi 110 milioni di euro, per un prezzo unitario di 33,4 euro per azione. L’obiettivo dell’accordo è “sostenere la crescita a lungo termine di Avio in Italia e i suoi piani di espansione negli Stati Uniti”. Advent ha sottoscritto un vincolo di lock up di 12 mesi

Il fondo Usa di private equity Advent, specializzato in investimenti aerospaziali, mette sul piatto oltre 109 milioni di euro per rilevare il 7% di Avio, attiva nei sistemi di lancio spaziale e nella difesa. L'operazione annunciata stamane a mercati chiusi si articola in un aumento di capitale riservato di 3,27 milioni di nuove azioni, pari a circa il 7% di Avio, che Advent sottoscriverà ad un prezzo unitario di 33,4 euro, per un importo complessivo massimo pari a 109,39 milioni di euro. Quasi immediata la reazione del titolo in borsa, che ha guadagnato fin da subito oltre il 4% portandosi sopra il prezzo dell'aumento. Il balzo si è però sgonfiato in corso di seduta, man mano che la Borsa peggiorava, con il titolo che ha chiuso sostanzialmente piatto (+0,12% a 33,44 euro), in linea con il prezzo pagato dagli americani. L'obiettivo dell'accordo di investimento approvato all'unanimità dal consiglio di amministrazione dell'azienda di Colleferro (Roma) è di "sostenere la crescita di lungo termine di Avio in Italia e i suoi piani di espansione negli Stati Uniti". Nell'ambito dell'intesa, Advent si impegna a osservare un vincolo di 'lock-up' e mantenere la propria partecipazione per 12 mesi, salvo eventi particolari che possano comportarne la decadenza. Advent potrà poi nominare un nuovo consigliere di amministrazione in caso di dimissioni volontarie di uno degli attuali amministratori indipendenti. "L'accordo di investimento, secondo l'amministratore delegato di Avio Giulio Ranzo, rappresenta "una tappa significativa per Avio", ne rafforza il profilo finanziario, e consente di "accelerare l'espansione del gruppo negli Stati Uniti". A suo dire, inoltre, l'ingresso di Advent è "un chiaro segnale di fiducia nella strategia e nelle prospettive di crescita di Avio". Il sostegno del fondo Usa sarà quindi "determinante per cogliere le opportunità derivanti da un mercato in rapida espansione" e consentirà all'azienda di "rafforzare ulteriormente" il proprio posizionamento quale "attore di riferimento nei settori spazio e difesa". Non ha dubbi Shonnel Malani, managing partner e responsabile globale del settore dell'aerospazio e della difesa di Advent. "Avio - sottolinea - è una delle principali aziende al mondo nel settore della propulsione". "Insieme - afferma - puntiamo a rafforzare la resilienza transatlantica e a garantire che i clienti alleati abbiano accesso alle tecnologie su cui faranno affidamento per i decenni a venire". Secondo il direttore generale di Advent Francesco Casiraghi, del resto, i motori a propellente solido per i razzi e per i missili sono "fondamentali per la sicurezza dell'Europa e degli Stati Uniti". A suo dire "L'Occidente non ne dispone in quantità sufficiente e Avio è una delle poche società con la tecnologia, il patrimonio industriale e le competenze necessarie per colmare questo divario". Uno scarto che secondo Avio sta diventando strutturale, dato che "le scorte sono ormai in esaurimento e debbono essere ricostituite". In questo quadro il fabbisogno stimato per l'Ue e gli Usa corrisponde a una quantità di propellente solido compresa tra le 3mila e le 3.700 tonnellate annue fino al 2030.

Autore: ANSA