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AUTOMOTIVE
09/07/2026

Volkswagen: a rischio 100mila posti

Il gruppo tedesco è in crisi e paventa la chiusura di quattro stabilimenti in Germania, dove lavorano 50mila persone, e tagli in tutto il mondo. Immediata la protesta di lavoratori e sindacati sotto la sede dell’azienda. Secondo la Bild, nel 2025 il gruppo tedesco ha consegnato il 20% di veicoli in meno rispetto al 2019 e vendite e utili sono sempre più sotto pressione. Tagli in vista anche alla Porsche

Giorno decisivo per il futuro della Volkswagen con la riunione del consiglio di sorveglianza accompagnata dalle proteste vibranti dei dipendenti: diverse centinaia di lavoratori si sono radunati con trombette e sirene davanti al grattacielo della direzione, dove l'organo di controllo si è riunito. Secondo la stampa, quattro stabilimenti del gruppo in Germania rischiano la chiusura: Hannover, Emden, Zwickau e Neckarsulm ed in tutto il mondo sarebbero a rischio oltre 100mila posti di lavoro. Solo nelle 4 fabbriche tedesche lavorano 50mila persone. "Lottiamo uniti per il nostro futuro", recitava uno striscione. I lavoratori si ribellano a quella che potrebbe essere la più grande ristrutturazione dell'industria automobilistica mondiale. Il corteo di protesta era guidato dalla presidente dell'IG Metall Christiane Benner e dalla presidente del comitato aziendale Daniela Cavallo. Il responsabile dell'IG Metall di Osnabrueck, Stephan Soldanski, ha dichiarato di sperare, insieme ai dipendenti, di avere chiarezza: "Possiamo ben immaginare come si sentano i lavoratori, mentre si specula su quale sarà il prossimo stabilimento a chiudere". Il consiglio di amministrazione descrive la situazione del gruppo come "una minaccia per la sua stessa esistenza": vendite e utili sono sottoposti a una pressione enorme. Nel 2025, stando alla Bild, Vw ha consegnato in tutto il mondo circa 9 milioni di veicoli, quasi il 20% in meno rispetto al 2019. Il ceo del gruppo Oliver Blume aveva già annunciato in primavera di stare lavorando a una nuova "visione 2030" per Vw e di voler inasprire la politica di austerità intrapresa. Attualmente Volkswagen deve affrontare una serie di sfide: dai dazi statunitensi alla concorrenza cinese passando per il ritardo tecnologico nei settori della mobilità elettrica, del digitale, della robotica e dell'intelligenza artificiale. Secondo gli esperti, le difficoltà dimostrano che Vw deve cambiare radicalmente corso per reagire in modo più rapido e flessibile ai mercati e all'intensità della concorrenza. I tagli riguardano anche gli altri marchi del gruppo con un'ipotesi di riduzione di 4mila posti anche alla Porsche. Vw non è però sola perché anche Bmw e Mercedes-Benz attraversano un periodo complesso, caratterizzato da riorganizzazioni e posti di lavoro a rischio.

Autore: ANSA