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29/07/2026

WeBuild lancia un’Opa a sorpresa su Trevi

L’offerta arriva dopo l’Ops lanciata a fine giugno da Icop e prevede il pagamento di 4,50 euro per azione in contanti, con un premio di quasi il 30% sul prezzo di chiusura del 26 giugno scorso. L’obiettivo è acquisire il 100% del capitale di Trevi e procedere al delisting della società da Piazza Affari. L’ad di WeBuild, Pietro Salini, vede nell’operazione la creazione di rilevanti sinergie 

Webuild lancia a sorpresa un'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria su Trevi-Finanziaria Industriale dal valore complessivo di 295 milioni di euro. L'operazione arriva a poche settimane di distanza dall'offerta pubblica di scambio annunciata il 28 giugno scorso da Icop. Per gli azionisti del gruppo di Cesena la "nostra offerta rappresenta valore certo, immediato e più elevato", afferma l'amministratore delegato Pietro Salini. L'offerta di Webuild prevede un corrispettivo interamente in contanti di 4,50 euro per ciascuna azione di Trevi portata in adesione, superiore a quella sottesa all'Offerta Icop. Il corrispettivo incorpora un premio del +29,8% rispetto al prezzo di Trevi rilevato alla chiusura del 26 giugno scorso. Acquisendo verticalmente competenze critiche come l'ingegneria e le fondazioni speciali, "rafforziamo la competitività del gruppo nell'esecuzione dei grandi progetti complessi", prosegue Salini. "Portiamo - aggiunge un'eccellenza come Trevi in un gruppo globale, garantendole scala, solidità finanziaria e accesso a un portafoglio ordini di 54 miliardi, e preservandone competenze, persone e identità". La valorizzazione di Trevi all'interno del gruppo Webuild permetterà di generare rilevanti sinergie industriali e commerciali, articolate su più direttrici, sia di ricavo sia di costo. Sul fronte dei ricavi, l'operazione consente a Webuild di internalizzare fasi di lavoro ad alto valore aggiunto oggi affidate a terzi e di rafforzare il proprio posizionamento competitivo; per Trevi, si traduce nell'accesso diretto al backlog e pipeline commerciale del gruppo, che si aggiungono a quelli propri. Sul fronte dei costi, l'appartenenza al Gruppo consentirebbe a Trevi di realizzare economie di scala e di ottimizzare i processi operativi e di approvvigionamento, con ulteriori efficienze sui costi centrali, di struttura e di ricerca e sviluppo. Complessivamente, Webuild ha identificato un potenziale di sinergie pari a circa 80-90 milioni di euro di Ebitda all'anno a regime, tale da rendere l'operazione accrescitiva sull'Ebitda di Webuild per 150-170 milioni (incluse le sinergie). L'obiettivo di Webuild è acquisire l'intero capitale dell'emittente e conseguire la revoca delle azioni di Trevi dalla quotazione su Euronext Milan nell'ottica di favorire gli obiettivi di creazione di sinergie tra Webuild e Trevi e di crescita dei due gruppi. Il perfezionamento dell'operazione è previsto nel corso del secondo semestre 2026. "Crediamo nel valore delle eccellenze italiane e nella loro capacità di affermarsi sui mercati internazionali: intendiamo valorizzare Trevi come centro di eccellenza del gruppo, ampliandone il ruolo in Italia e all'estero", conclude Salini.
 

Autore: ANSA