Focus On
Poste prende il controllo di Tim
Il gruppo pubblico guidato da Matteo Del Fante supera la soglia dei due terzi del capitale di Tim dopo che le adesioni all’Opas hanno raggiunto il 46,5% del capitale. L’offerta verrà riaperta tra il 21 e il 25 settembre per raccogliere ulteriori adesioni, dopo che Poste aveva rivisto in meglio le condizioni dell’Opas rialzando il prezzo di 30 centesimi per azione. Prossima tappa: il delisting
Poste prende il controllo di Tim, superando il 66,6% del capitale dopo che le adesioni all'Opas, sul finale, hanno raggiunto il 46,5% del capitale della società telefonica che si somma al 20,1% circa già in pancia al gruppo di Matteo Del Fante. L'offerta, partita il 20 luglio e che si sarebbe dovuta chiudere oggi, prosegue comunque per un'altra settimana dal 21 al 25 settembre, una riapertura dei termini possibile dopo che Poste aveva rivisto in meglio, la scorsa settimana, le condizioni offerte agli azionisti. Nel rush finale - 635.897.378 azioni apportata che fanno salire l'adesione complessiva a 993.608.722 azioni - le adesioni degli azionisti di Tim hanno preso il decollo passando dal 16,75% del capitale raggiunto ieri ad oltre il 46%. Una quota che equivale al 58,23% delle azioni oggetto d'offerta contro quasi il 21% di ieri. "Se guardate i benchmark è sempre così. Ovvero le accelerazioni sono negli ultimi giorni", aveva detto poco prima della conclusione delle negoziazioni, l'amministratore delegato di Tim Pietro Labriola. La forte accelerazione da parte degli azionisti di Tim, in quella che doveva essere l'ultima giornata dell'offerta, arriva dopo che Poste, lunedì, aveva aumentato il corrispettivo cash dell'offerta di 30 centesimi di euro per ciascuna azione Tim portata in adesione, facendo salire a un totale di 1,97 euro per azione, più 0,218 azioni ordinarie Poste di nuova emissione, l'offerta di acquisto e scambio totale. Poste, in quell'occasione, aveva anche annunciato di rinunciare alla soglia minima di validità dell'Opas, inizialmente subordinata al raggiungimento del 66,67% dei diritti di voto. Proprio in virtù del rilancio, in base ai termini del documento d'offerta, Poste ha confermato in un comunicato che il periodo d'offerta "sarà riaperto per cinque giorni di Borsa aperta". E dunque ciascun azionista di Tim che non abbia aderito può contare su un'ulteriore settimana di apertura alle adesioni dal 21 al 25 settembre. Periodo in cui - fa sapere il gruppo - avranno diritto al "medesimo corrispettivo unitario aumentato" in occasione del rilancio. Giorni utili per consolidare la presa sul capitale, e procedere nella roadmap dei prossimi mesi che prevede il delisting e il piano industriale annunciato per gli inizi del 2027. Ma, soprattutto, all'integrazione e alle sinergie attese all'interno di un'operazione che ha avuto l'endorsement, solo negli ultimi giorni, del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, secondo cui ora "la vicenda di Tim ha ripreso un altro respiro" e "dà una visione in un settore tecnologicamente fondamentale". E del top management di Tim a partire da Labriola, con l'annuncio che avrebbero portato le loro azioni in adesione.