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Generali si riorganizza, Terzariol cresce
Da inizio novembre il direttore generale e deputy ceo del gruppo avrà in mano le leve gestionali del gruppo, assumendo le funzioni che facevano capo al general manager Marco Cesana, ruolo che cesserà di esistere. In uscita anche Jaime Anchústegui in seguito alla riorganizzazione dei mercati assicurativi in cinque aree: tra queste, l’Italia viene unita al Global Corporate & Commercial
Generali si riorganizza, attingendo alle risorse interne per assegnare nuovi ruoli al vertice. Così da affrontare al meglio le sfide del mercato e tracciare al contempo la direzione del gruppo, anche in vista del cambio nell'azionariato con il sempre più probabile arrivo di Intesa Sanpaolo. Su proposta del ceo Philippe Donnet il cda del Leone ha varato un nuovo assetto organizzativo in modo da supportare la fase finale del piano attuale e preparare il prossimo ciclo strategico 2028-2030. A crescere è in prima battura Giulio Terzariol, entrato all'inizio del 2024 nella compagnia e da un anno direttore generale e deputy ceo di Generali. Dall'inizio di novembre avrà in mano le leve gestionali assumendo le funzioni che facevano capo al general manager. Tale ruolo, finora ricoperto da Marco Cesana, cesserà di esistere e quest'ultimo lascerà a fine anno il gruppo. Si prospetta l'uscita negli stessi tempi anche per un altro manager di lungo corso, Jaime Anchústegui, artefice fra l'altro dell'acquisizione di Liberty Seguros. Il suo compito viene meno a seguito della riorganizzazione in cinque aree dei mercati assicurativi e le nomine di alcuni nuovi responsabili al vertice, fra i quali spicca Laetitia Léonard-Reuter, nuova ceo di Generali France. Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera e Grecia vengono messi insieme all'America Latina, l'Italia unita al Global Corporate & Commercial, con a capo Giancarlo Fancel, per avvicinare governance del segmento corporate al mercato principale del gruppo. Le altre aree sono infine la Germania, l'Austria & Central Eastern Europe, l'Asia. Tutte riporteranno a Terzariol e lo stesso farà la società dei benefit aziendali Redion. Il top manager continuerà poi a supervisionare Banca Generali. "Il nuovo assetto organizzativo imprime un'ulteriore spinta al processo di trasformazione e all'eccellenza operativa del gruppo, in linea con la strategia del nostro piano", ha sottolineato Donnet, "lieto che questo rafforzamento faccia leva sui nostri talenti interni, tra i migliori a livello globale. Lo sviluppo dei leader del futuro è da tempo una nostra priorità e ci consente di rispondere all'innovazione e ai cambiamenti nei settori assicurativo e dell'asset management, supportando al tempo stesso le ottime performance del gruppo. Tale approccio è alla base dell'indipendenza e dell'integrità di Generali, elementi essenziali per tutelare al meglio gli interessi di tutti i nostri stakeholder".