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PREVIDENZA INTEGRATIVA
Covip: nel 2019 i fondi hanno reso 5 volte il Tfr
31/01/2020

Lo scorso anno il rendimento medio dei fondi negoziali è stato del 7,2% contro l'1,5% del Tfr. Su un arco di 10 anni il rendimento medio dei fondi è risultato quasi doppio rispetto a quello del Tfr. Nel 2019 le adesioni hanno superato quota 9 milioni registrando un incremento del 4,5%

Crescita sostenuta nel 2019 per i rendimenti dei fondi pensione integrativi con un andamento che per i fondi pensione negoziali è pari a quasi cinque volte quello del Tfr nell'anno: è quanto emerge dal Rapporto della Covip sui risultati relativi al 2019, secondo i quali nell'anno le adesioni hanno superato quota 9,1 milioni con una crescita del 4,5%. Nel 2019 il rendimento medio dei fondi negoziali è stato del 7,2% a fronte dell'1,5% riconosciuto al Tfr lasciato in azienda. Tra il 2010 e il 2019 il rendimento medio dei fondi è stato quasi doppio rispetto al 2% del Tfr. Poiché ci sono persone con più adesioni a fondi, a fronte di 9,1 milioni di posizioni ci sono 8,1 milioni di iscritti. I fondi negoziali registrano 3,16 milioni di posizioni (+5,3%) mentre i fondi aperti contano 1,55 milioni di posizioni (+6,1%) rispetto alla fine dell'anno precedente. Nei PIP "nuovi", il totale delle posizioni è di 3,42 milioni (+4,4%). Nei PIP vecchi le adesioni sono 370.000. Nei fondi preesistenti le posizioni all'ultima rilevazione disponibile, risalente alla fine di settembre, erano 652.000.
Le risorse complessivamente destinate alle prestazioni ammontano, alla fine di dicembre, a 184,2 miliardi di euro (dato che non tiene conto delle variazioni nell'anno 2019 dei PIP "vecchi"). Il patrimonio dei fondi negoziali, 56,1 miliardi di euro, risulta in crescita dell'11,4% rispetto a fine 2018. Le risorse accumulate presso i fondi aperti corrispondono a 22,8 miliardi di euro (+16,4%), i PIP "nuovi" totalizzano 35,6 miliardi (+15,8%), i vecchi 6,6 miliardi mentre le risorse dei fondi preesistenti ammontano a circa 63 miliardi di euro. 
Per le forme pensionistiche complementari i rendimenti medi di periodo sono stati positivi, per tutte le forme e per tutte le tipologie di comparto. Al netto dei costi di gestione e della fiscalità, i fondi negoziali hanno guadagnato il 7,2% a fronte dell'1,5% del rendimento del Tfr, i fondi aperti l'8,3 e i PIP il 12,2%. I rendimenti del 2019 consolidano ancora quelli registrati nel decennio precedente, orizzonte più corretto per valutare il risparmio previdenziale. Nel periodo 2010-2019, a fronte di una rivalutazione media del Tfr del 2%, il rendimento medio annuo composto è risultato pari al 3,6% per i fondi negoziali, al 3,8% per i fondi aperti e al 3,8% per i PIP di ramo III; al 2,6% per le gestioni separate di ramo I. 

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