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CRISI BANCARIE
Bce scettica sulla fusione Deutsche-Commerzbank
11/04/2019

La banca centrale non crede che da due debolezze possa nascere un'entità più forte e, soprattutto, teme un duro colpo alla sua credibilità se dovessero sorgere problemi in seguito al via libera alle nozze. Ma a ostacolare l'operazione c'è anche il fronte interno, con i sindacati che temono la perdita di migliaia di posti di lavoro e azionisti che chiedono la rimozione dei vertici

Sempre più in salita la strada verso le nozze fra le tedesche Deutsche Bank e Commerzbank: a oltre tre settimane dall'avvio dei contatti per trattare la fusione, sembrano moltiplicarsi le insidie interne agli istituti e pare montare anche lo scetticismo da parte della Bce che, in qualità di regolatore, deve dare luce verde al piano di fusione. Bloomberg -citando fonti informate sul dossier- riferisce che nell'ambito della Banca centrale europea si fanno largo dubbi sulla possibilità che la combinazione non risulti in basi più sicure per i due istituti di credito. Diversi componenti del board di vigilanza alla Bce, in recenti incontri, hanno messo in discussione la logica di una fusione, hanno affermato le fonti. Esiste inoltre la preoccupazione che la Bce possa subire un contraccolpo a livello di credibilità nel caso in cui l'organo di vigilanza dia il suo via libera a un accordo, ma emergano poi problemi.
Insomma, il 'caso' sembra ancora non essere convincente a sufficienza. Eppure per il numero uno di Commerzbank Martin Zielke "l'alternativa non c'è" salvo l'immobilità. Il giornale tedesco Die Welt ha riferito che Zielke si è espresso in questi termini con alcuni collaboratori nei giorni scorsi. Ma secondo lo stesso quotidiano il Ceo di Deutsche, Sewing, in un incontro di martedì sera con Zielke, ha chiaramente detto di non voler essere messo sotto pressione. Si conferma inoltre - stando a quanto scrive ancora Die Welt - il disaccordo sulla tempistica dell'accordo emersa nelle scorse ore, con il numero uno di Deutsche Bank che vorrebbe prendere una decisione dopo Pasqua. Meglio non va sui fronti interni alle due banche: si rincorrono voci sulla possibilità che alcuni rappresentanti dei lavoratori del board di sorveglianza di Commerzbank stiano cercando di convocare una riunione dell'organismo per bloccare le trattative. Dietro la decisione ci sarebbe il timore di perdere migliaia di posti di lavoro e dubbi sulla logica di questa operazione. Questo fra le speculazioni che hanno fatto reagire il presidente del Consiglio di sorveglianza di Commerzbank, Stefan Schmittmann, che è così sceso in campo a sostegno del Ceo Martin Zielke: "Il consiglio di amministrazione deve verificare l'opzione con Deutsche Bank. Penso che sia giusto e questo è il suo dovere", ha detto sottolineando che "in questa fase esplorativa abbiamo un processo chiaro che è guidato dalla presidenza e che è legato a un comitato del consiglio di vigilanza" e che le voci di critiche all'operato di Zielke sono false e "irresponsabili".  Malumori interni anche a Deutsche emergono poi con l'intenzione dichiarata da un investitore della banca, Riebeck-Brauerei, di avanzare una mozione al prossimo meeting annuale dell'istituto per mettere al voto la rimozione del presidente del suo board di vigilanza, l'austriaco Paul Achleitner. Lo ha reso noto il legale di Riebeck-Brauerei, Jan Bayer, scrive Reuters sul suo sito online. Il legale ha spiegato che la motivazione per la richiesta di Riebeck-Brauerei è la "performance scadente" di Achleitner e il suo sostegno ad una fusione "distruttiva" con Commerzbank.

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