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BANCA GENERALI
Il nuovo piano spinge l’acceleratore sulla crescita
03/12/2018

Acquisita la boutique elvetica Valeur Fiduciaria. Il piano triennale 2019-2021 prevede che la raccolta netta superi i 14,5 miliardi, di cui 2,1-3,4 riguarderanno le nuove attività in Svizzera. A fine 2021 le masse stimate ammonteranno a 76-80 miliardi. Mossa: "Stiamo entrando in una nuova fase di sviluppo, previste azioni strategiche che ci faranno raggiungere importanti obiettivi dimensionali e di redditività"

Crescita, sostenibilità e remunerazione degli azionisti sono i tre pilastri su cui si fonda il piano triennale 2019-2021 di Banca Generali che prevede una raccolta netta superiore ai 14,5 miliardi di euro. Per aumentare la crescita la società guarda oltre i confini nazionali e acquista il 90,1% di Valeur Fiduciaria, boutique finanziaria attiva nel private banking con sede a Lugano in Svizzera. Il nuovo piano, presentato due settimane dopo quello del Leone è stato accolto positivamente dalla Borsa a Milano con il titolo in rialzo del 4,16% a 20,3 euro. Da segnalare intanto un nuovo assestamento nell'azionariato della compagnia triestina, dove Francesco Gaetano Caltagirone arrotonda ancora la sua quota e sale al 4,61% del capitale e Leonardo Del Vecchio si porta al 3,61 per cento. Banca Generali, controllata da Generali che ne detiene il 50,17% del capitale, prevede che una parte della raccolta netta prevista, tra 12,6-14,4 miliardi, sia riferita all'attuale perimetro e 2,1-3,4 miliardi riguarderanno le nuove attività in Svizzera. Le masse gestite e amministrate per conto della clientela a fine 2021 vengono stimate in un range di 76-80 miliardi. Confermata la politica dei dividendi (pay-out al 70%-80% degli utili) che stabilisce un livello minimo per la cedola annuale che non sarà inferiore a quanto distribuito nel 2018 pari a 1,25 per azione. Le linee di crescita della banca proseguiranno nel solco del precedente piano con elementi di discontinuità tra cui la decisione di guardare, per la prima volta, ad opportunità fuori dai confini italiani. In quest'ottica si inserisce l'acquisizione di Valeur Fiduciaria, la società svizzera fondata nel 2009 da gestori indipendenti che gestisce masse pari 1.326 milioni di franchi svizzeri.
Banca Generali sta entrando in una "nuova fase di sviluppo", spiega l'amministratore delegato, Gian Maria Mossa. Sono previste una serie di "azioni strategiche - aggiunge - che ci consentiranno di marcare ulteriormente il nostro posizionamento distintivo come banca private raggiungendo importanti obiettivi dimensionali e di redditività". Tra i punti di forza del piano ci sono anche i nuovi servizi digitali attraverso un accordo con Saxo Bank, nel settore del trading online e del fintech. La collaborazione porterà ad una piattaforma personalizzata per i clienti che sarà lanciata ufficialmente nel primo trimestre 2019.

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