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EMERGENZA CORONAVIRUS
Il “whatever it takes” dell’Eurogruppo
04/03/2020

Il Fondo monetario mette sul piatto 50 miliardi e i Paesi europei si dichiarano "pronti ad agire" per sostenere la crescita con tutti i mezzi. Il presidente dell'Eurogruppo, Mario Centeno, al termine delle riunione straordinaria dell'organismo conferma che verrà fatto uso della "piena flessibilità" prevista dalle regole Ue per fare fronte agli eventi eccezionali

L'Europa si prepara ad agire per evitare che il Coronavirus affossi la crescita e riporti lo spettro della recessione sulle economie del Continente, mentre dagli Usa il Fondo Monetario Internazionale annuncia che metterà in campo 50 miliardi per aiutare i Paesi alle prese con il Coronavirus: 10 saranno destinati alle nazioni con i redditi più bassi, gli altri a quelli di medio reddito. Le istituzioni mondiali si mobilitano e anche la banca centrale del Canada, dopo la Fed, taglia i tassi (di 50 punti base, all'1,25%) e si dice "pronta a rivedere la sua politica monetaria se necessario". Gli occhi sono ora puntati sulla Bce, che Standard&Poor's si aspetta tagli i tassi sui depositi di 10 punti base.
Dopo le rassicurazioni del G7, anche i 27 Paesi europei si dicono "pronti ad agire" per sostenere la crescita con tutti i mezzi, anche valutando la necessità di misure di bilancio che stimolino le economie sotto pressione. E aprono all'uso della piena flessibilità per gli eventi eccezionali, già prevista dalle regole. "Dato il potenziale impatto del Coronavirus sulla crescita, compreso l'impatto sulle catene di distribuzione, l'Eurogruppo resta pronto a usare ogni strumento di policy per sostenere la crescita", incluse "misure di bilancio laddove appropriate, tenendo in considerazione le circostanze specifiche dei Paesi", ha detto il presidente dell'Eurogruppo Mario Centeno al termine della teleconferenza straordinaria convocata proprio per discutere dell'impatto economico del virus. I ministri terranno la loro riunione mensile il 16 marzo, ma non volevano aspettare fino ad allora per valutare la situazione. 
"L'ampiezza e la durata del problema sono ancora incerte", ha detto Centeno, plaudendo però alle misure già prese dai Paesi più colpiti, come l'Italia. Il sostegno dell'Europa alle decisioni di bilancio italiane dovrebbe essere quindi scontato. Centeno ricorda che "nel Patto di Stabilità abbiamo flessibilità per fornire la risposta necessaria" all'epidemia di Coronavirus, "abbiamo la clausola per gli eventi eccezionali che può essere usata per consentire ai Paesi di deviare temporaneamente, e questa sarà pienamente utilizzata". La clausola per gli eventi eccezionali "può essere usata per la portata che serve, posto che la spesa aggiuntiva sia legata agli eventi eccezionali e purché sia di natura temporanea", ha spiegato il presidente. "Sta alla Commissione Ue attuare le regole e valutare le richieste degli Stati", ha aggiunto. I ministri hanno poi dato mandato ai loro vice di individuare
una serie di strumenti di policy finanziari, di bilancio e strutturali, che saranno discussi nella riunione del 14 marzo, pronti per essere utilizzati se ce ne fosse bisogno.

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