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MERCATO AZIONARIO
Una miniera di dividendi
27/11/2017

Secondo gli analisti di Bernstein la ripresa delle materie prime accompagnata dal rigido controllo dei costi e degli investimenti da parte delle compagnie minerarie porterà a una formidabile crescita dei dividendi del settore di qui al 2020. Lo yield atteso è dell11% e ci si arriverà perché è la leva che queste società hanno per creare valore per i loro azionisti e ridurre il costo del capitale

Il settore dei metalli e delle miniere inizia a essere un buon terreno da esplorare per chi è a caccia di dividendi. Mentre nel 2015 il settore ha avuto grosse difficoltà a causa dei prezzi delle materie prime, le scorte sono ora in ripresa riflettendo il trend di crescita dei prezzi dei metalli industriali come alluminio, rame e zinco. A dirlo è un report degli analisti di Sanford C. Bernstein in cui si legge che con i fondamentali delle materie prime in miglioramento e i costi sotto controllo grazie alla disciplina acquisita dalle società minerarie durante gli anni duri della crisi, "si sta sviluppando un forte cash flow che con ogni probabilità verrà indirizzato agli azionisti sotto forma di dividendi". 
Alle quotazioni attuali, gli analisti di Bernstein prevedono un dividend yield medio dell'11% nel 2020 per le compagnie minerarie, inclusa Rio Tinto, le cui azioni hanno già guadagnato il 24% nell'ultimo anno. Nel 2016 il pay out di Rio Tinto è stato pari al 60%, ma gli analisti prevedono che in futuro tenderà ad aumentare, così come il dividendo. Tra gli osservati speciali anche l'australiana BHP Billiton e AngloAmerican. La strada da percorrere per arrivare all'11% dagli attuali dividend yield è molta, ma secondo gli analisti di Bernstein "le società minerarie stanno entrando in un periodo in cui, forse a causa della crescente consapevolezza degli effetti distruttivi sui prezzi dell'eccesso di capitale e della crescita dei volumi, il trade off sul cash flow è tra il promuovere una politica di M&A e il restituire denaro agli azionisti". E non ci sono dubbi su cosa accadrà perché il dividendo è "lo strumento più importante che le società minerarie hanno a disposizione per creare valore per gli azionisti e un aumento degli yield contribuirà ad abbassare il costo del capitale per il settore". 

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