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PIAZZE FINANZIARIE
Cdp in campo per Mts e Piazza Affari
21/08/2020

Il London Stock Exchange ha messo in vendita la piattaforma di contrattazione dei titoli di Stato e, se sarà necessario, cederà anche la Borsa di Milano pur di ottenere l'ok all'acquisizione di Refinitiv. Cassa Depositi, assieme a Euronext, è in lizza per l'acquisto. La valutazione della sola Mts si aggira sui 500-600 milioni di euro. Per l'intera Borsa Italiana si parla di oltre 3,2 miliardi 

Cdp ed Euronext scendono in campo per Mts. La cordata tra il gruppo pubblico italiano e la federazione che riunisce una serie di listini europei, con in testa Parigi e Amsterdam, avrebbe presentato, come nelle attese, una manifestazione di interesse non vincolante per la piattaforma di contrattazione all'ingrosso dei titoli di Stato messa in vendita dall'Lse. A contendersi Mts dovrebbero esserci, secondo voci ricorrenti, anche Deutsche Boerse e Six, la società che gestisce la Borsa di Zurigo e Madrid. Nessuno dei pretendenti a Mts ha voluto confermare l'offerta. Silenzio anche da parte del London Stock Exchange, che ha avviato la vendita della piattaforma su cui viene scambiata una fetta importante del nostro debito pubblico per ottenere il via libera dell'Antitrust all'acquisizione del provider di dati finanziari Refinitiv.
Per il 100% di Mts si parla di una valutazione attorno ai 500-600 milioni di euro, con Bank of America che ha collocato la sua stima nella parte alta della forchetta. Chi vuole comprare l'asset dovrà dunque offrire una cifra compresa tra i 310 e i 375 milioni di euro, considerato che in vendita c'è solo il 62,5% detenuto da Borsa Italiana (la restante parte è frazionata fra molte banche). E in questo range dovrebbe collocarsi anche la valutazione di Cdp-Euronext. Quello su Mts è solo il primo round di una partita che potrebbe portare la Borsa di Londra a cedere tutta Piazza Affari, rilevata nel 2007 per 1,6 miliardi di euro e per la quale si parla oggi di una valutazione più che raddoppiata. Entro l'11 settembre, infatti, sono attese le offerte sull'intera Borsa Italiana, Mts inclusa. E anche questa gara dovrebbe vedere in campo la cordata Cdp-Euronext, eventualmente puntellata da qualche istituzione finanziaria, con Intesa Sanpaolo in testa.
Il perimetro delle cessioni dipenderà dalle richieste dell'Antitrust Ue. A Londra non dispiacerebbe tenersi Borsa Italiana ma se questo non fosse compatibile con l'acquisto di Refinitiv, il ceo David Schwimmer se ne farà una ragione. E l'organizzazione dei due processi di vendita in parallelo, sembra indicare la volontà di Londra di tenersi aperte tutte le opzioni, a seconda di come evolverà il negoziato con Bruxelles.
Da parte del governo italiano, c'è l'intento di riportare la Borsa in orbita nazionale dopo 13 anni di esilio londinese. Lo schema dell'operazione, messo a punto da Mediobanca e a cui sovraintendono il Mef e la Presidenza del Consiglio, prevede l'ingresso di Borsa in Euronext, nel cui capitale farebbe il suo ingresso la Cdp, con una quota analoga alla sua omologa francese, titolare dell'8% del capitale. 

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