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OBBLIGAZIONI
Berlino fa il pieno con il suo primo green bond
02/09/2020

L'emissione da 6,5 miliardi del primo decennale "green" tedesco a cedola 0% ha registrato richieste per 33 miliardi, oltre cinque volte l'offerta, e il bond ha strappato un rendimento (-0,46%) di un punto base inferiore addirittura al tradizionale bund decennale. L'emissione farà da apripista ad altri Paesi europei e alla Ue che con i "green bond" finanzierà parte del Recovery Fund

La Germania debutta sul mercato dei 'green bond' e fa il pieno di ordini piazzando un'obbligazione decennale da 6,5 miliardi di euro a fronte di una una domanda di 33 miliardi, pari ad oltre cinque volte l'offerta. La solidità di Berlino, forte della sua tripla A, e l'interesse crescente degli investitori per le emissioni destinate a finanziare investimenti ambientali hanno permesso al bond, che ha una cedola dello 0%, di strappare un rendimento (-0,46%) di un punto base più basso rispetto al corrispondente bund tradizionale. "C'è stata una forte domanda e il fatto che la Germania si sia mossa oggi spingerà altri Paesi europei a guardare a questo mercato", ha commentato a Bloomberg Tanguy Claquin, capo della finanza sostenibile del Credit Agricole, istituto che ha collaborato al collocamento del bond assieme a Barclays, Commerzbank, Deutsche Bank. Jp Morgan e Unicredit.
La Germania - seppur arrivata con un certo ritardo su un mercato inaugurato dalla Polonia nel 2016 e in cui la Francia vanta il record di emissioni - promette di recuperare terreno, avendo in programma un altro collocamento da circa 4,5 miliardi nel quarto trimestre. L'esempio di Berlino potrebbe aprire la strada ad emissioni di altri Paesi, quali la Spagna, l'Austria e anche l'Italia, e verrà certamente imitato dall'Unione Europea, che collocherà obbligazioni verdi per finanziare una parte dei 750 miliardi del Recovery Fund.
Intanto, anche la Grecia è tornata sul mercato obbligazionario tradizionale, collocando 2,5 miliardi di bond decennali, grazie alla riapertura dell'obbligazione da 3 miliardi emessa lo scorso giugno. La domanda superiore ai 18 miliardi ha permesso di contenere la cedola all'1,5%. Mai la Grecia si era finanziata a costi così bassi, ha sottolineato il ministro delle Finanze Christos Staikouras. Al collocamento ha partecipato anche Imi, del gruppo Intesa Sanpaolo). 

 

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