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CORONAVIRUS
Wall Street chiude il trading floor
18/03/2020

Da lunedì 23 marzo scambi e operatività saranno esclusivamente elettronici. La decisione che non ha precedenti, eccetto le chiusure totali degli scambi durante la Seconda Guerra Mondiale e l'11 settembre, è stata presa dopo che un dipendente e un trader sono risultati positivi al tampone

Il coronavirus chiude il trading floor di Wall Street. Il New York Stock Exchange, il simbolo dell'America, annuncia che a partire da lunedì 23 marzo gli scambi saranno temporaneamente tutti elettronici. E' la prima volta che il trading floor fisico del Big Board chiude anche se gli scambi continuano. Le ultime chiusure totali di Wall Street risalgono alla Seconda Guerra Mondiale e all'11 settembre. Si tratta di una decisione sofferta, ma legata al fatto che due persone, un dipendente e un trader, sono risultati positivi. I due non hanno frequentato la storica sede del Nyse a Manhattan, al 18 Broad Street, negli ultimi giorni ma, spiega il presidente Stacey Cunningham, si è deciso lo stesso di chiudere il floor in risposta a una situazione che si sta evolvendo rapidamente.  "Anche se in via precauzionale chiudiamo il trading floor, continuiamo a ritenere fermamente che i mercati debbano restare aperti e accessibili agli investitori", aggiunge Cunningham, assicurando che "tutti i mercati del Nyse continueranno a operare nelle normali ore di trading anche se il floor sarà
chiuso".
Il Nyse è operato da Intercontinental Exchange, che lo ha acquistato nel 2012, ed occupa la sua sede di Manhattan - non lontano dalla famosa statua del toro - dal 1903. Nel corso degli anni con gli scambi sempre più elettronici il Nyse se è adeguato con la maggioranza delle contrattazioni lontane dal floor, che resta però uno dei simboli della finanze mondiale.

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