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BANCA GENERALI
Mossa: “E’ miglior anno di sempre”
31/10/2019

L'istituto chiude i primi nove mesi del 2019 con un utile netto in crescita del 44% a 196 milioni, ricavi in aumento del 23% e le masse totali che volano al nuovo record storico di 66,1 miliardi (+15%) con 3,8 miliardi di raccolta netta da inizio anno. In progresso anche tutti gli indicatori di efficienza economica, con il cost income ratio che è sceso ulteriormente al 39%

Nove mesi in forte crescita per Banca Generali che si avvia a chiudere quello che Gian Maria Mossa, amministratore delegato dell'istituto, non esita a descrivere come "il miglior anno nella storia della banca". Del resto, a parlare sono i dati: Banca Generali ha girato la boa di settembre con un utile netto in crescita del 44% a 196 milioni  (+46,1% a 63,2 milioni solo considerando il terzo trimestre) e ricavi totali che superano i 408 milioni (+23%). Quanto alle masse totali, l'istituto segna un nuovo record storico con un incremento del 15% a 66,1 miliardi e una raccolta netta di 3,8 miliardi da inizio anno. Il consolidamento della neo-acquisita Nextam Partners ha portato 1,1 miliardi di nuove masse: includendo anche quelle dell'elvetica Valeur Fiduciaria (ora BG Valeur), le masse complessive si attesterebbero a 67,2 miliardi, con un progresso di quasi 10 miliardi rispetto al dato di inizio anno (57,5 miliardi). 
A fronte di commissioni di gestione sostanzialmente in linea con il dato dell'anno precedente (476,9 milioni contro 478,7), si segnala soprattutto il forte incremento delle commissioni bancarie e di sottoscrizione (+16,3% a 59,8 milioni) dovuto in buona parte al contributo delle attività di consulenza evoluta e delle nuove soluzioni sul fronte dei certificati e private placement. 
In deciso progresso anche tutti gli indici di efficienza operativa, con l'incidenza dei costi
sulle masse totali che è scesa a 31 punti base (34 punti base a fine 2018) e il cost/income ratio che si è ridotto ulteriormente al 39% (dal 42,3% di fine 2018). 
In Borsa il titolo viaggia sui nuovi massimi dell'anno a 29,24 euro e da gennaio ha guadagnato oltre il 60% per una capitalizzazione vicina ai 3,5 miliardi. 

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