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BANCA GENERALI
Nove mesi d’oro: le masse superano i 70 miliardi
05/11/2020

La raccolta (+8%) spinge i risultati finanziari dell'istituto, che chiude settembre con ricavi in crescita del 10%. La raccolta gestita è più che raddoppiata (+111%) a 1,8 miliardi. Utile netto stabile a 195,8 milioni a causa di oneri straordinari, mentre l'utile ricorrente sale del 7% a 116,1 milioni. Mossa: "Cresciamo in modo sostenibile a un ritmo superiore a quello del nostro mercato"

Banca Generali ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con un utile netto di 195,8 milioni di euro, invariato rispetto allo stesso periodo del 2019, a causa di alcuni oneri di natura straordinaria, mentre l'utile ricorrente è salito del 7% a 11,6,1 milioni. Nel periodo i ricavi sono cresciuti del 10% a 447,4 milioni, mentre i costi operativi 'core' del 2% a 136,8 milioni. I risultati finanziari sono stati trainati da una performance commerciale che ha superato i livelli dello scorso anno, nonostante le criticità legate alla pandemia da Covid-19. La raccolta netta è cresciuta dell'8% a 4,1 miliardi, mentre quella gestita è più che raddoppiata a 1,8 miliardi (+111%), in scia alla crescente domanda di consulenza per l'ottimizzazione della liquidità. Le masse gestite hanno così toccato un nuovo massimo di 70,4 miliardi (+2% da inizio anno, +7% sul 2019). 
"Crescita e qualità sono la sintesi di un risultato di cui siamo molto orgogliosi, che ha visto crescere in modo importante il totale degli assets, gli investimenti in soluzioni di risparmio gestito ed assicurativo e gli assets sotto consulenza evoluta anche grazie ad una raccolta in accelerazione rispetto all'anno scorso. Tutte le principali componenti di ricavo sono in netto miglioramento ed i costi risultano sotto controllo", ha commentato l'ad Gian Maria Mossa. "Le preoccupazioni per l'evoluzione della pandemia - ha aggiunto - caricano di incognite le prospettive per i prossimi mesi, ma la grande efficienza nella gestione operativa, l'innovazione nelle soluzioni gestite, e le risposte positive che continuano ad arrivarci dalle famiglie, ci rendono fiduciosi per l'ultima parte dell'anno dove contiamo di continuare a crescere in modo sostenibile, ad un ritmo superiore al nostro mercato di riferimento".
Nel corso dei nove mesi l'indice di solidità patrimoniale Cet1 ratio si è rafforzato al 20,4% e il Total capital ratio al 21,7%, su livelli ampiamente superiori ai requisiti fissati da Bankitalia, beneficiando tra l'altro della messa a riserva dei 181,1 milioni del dividendo 2019, in ottemperanza alle raccomandazioni di Bce e Banca d'Italia.

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