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MERCATI AZIONARI
Per Wall Street il miglior agosto da 30 anni
31/08/2020

La Borsa statunitense continua a macinare record, con il Dow Jones che nel mese è cresciuto del 7,6%: il miglior rialzo agostano dal 1984. Bene anche l'S&P 500. A trainare la Borsa è la svolta della Fed, che potrebbe non toccare i tassi per anni. Bene anche le trimestrali. Apple e Tesla continuano a volare anche dopo il frazionamento e Musk supera Zuckerberg nella classifica dei paperoni

Wall Street archivia un agosto record, il migliore da oltre 30 anni, nonostante una seduta debole fatta eccezione per Apple e Tesla che, nel giorno dell'avvio del frazionamento azionario, volano. Il titolo di Cupertino ha chiuso la seduta in rialzo del 3,36%, Tesla del 12,56%. Una corsa, quella del colosso delle auto elettriche, che consente a Elon Musk il grande sorpasso: batte Mark Zuckerberg e si afferma come il terzo uomo più ricco al mondo.
Il Dow Jones ha chiuso la seduta in calo dello 0,79%, ma archivia il mese con un rialzo del 7,6%, in quello che è il suo migliore agosto dal 1984. Nel mese lo S&P 500 è salito del 7%, un rialzo che non si vedeva dall'agosto del 1986. A sostenere l'ottimismo degli investitori è la Fed, che ha segnalato che i tassi resteranno bassi per un periodo prolungato, forse anche per anni. La spiegazione offerta da Jerome Powell è stata rafforzata durante la seduta dal vice presidente della Fed, Richard Clarida: sollevando dubbi sul precedente modello seguito dalla Fed, Clarida ha spiegato che la banca centrale non alzerà i tassi solo perché il mercato del lavoro migliora.
A spingere gli indici sono arrivati anche il contributo delle trimestrali, che in molti casi si sono rivelate migliori delle attese, e la speranza di un vaccino in tempi stretti contro il coronavirus.
Intanto, i continui record di Apple e Tesla hanno spinto le due società a frazionare le azioni per rendere più agevole la trattazione dei titoli, che avevano raggiunto quotazioni stellari. Apple ha approvato un frazionamento 4 a 1, mentre Tesla 5 a 1. Operazioni che non toccano la capitalizzazione di mercato dei due big, ma che segnalano l'ottimismo del management sul loro futuro.  E per il patron di Tesla il futuro appare brillante. Grazie alla corsa dei titoli in Borsa, dove sono saliti di oltre il 475% quest'anno, Musk è riuscito a battere Mark Zuckerberg, salendo sul gradino più basso del podio dei paperoni mondiali. Musk, arriva a valere a 111,3 miliardi di dollari contro i 110,5 miliardi di Zuckerberg dopo essersi arricchito quest'anno di 76,1 miliardi.

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