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PARADISI FISCALI
Le Cayman escono dalla black list Ue
06/10/2020

Lo ha deciso il Consiglio Ecofin, secondo cui le nuove misure sui fondi d'investimento introdotte a settembre rappresentano un miglioramento decisivo. Fuori dalla black list anche l'Oman, mentre Anguilla e Barbados vengono retrocesse e tornano in lista nera. Sulla decisione polemizza Oxfam, secondo cui la promozione delle Isole Cayman è la prova che l'intero processo non funziona

Sono state sinonimo per eccellenza di paradiso fiscale, ma adesso le Isole Cayman, arcipelago del Mar dei Caraibi e territorio inglese d'Oltremare, saranno escluse dalla black list dei Paesi che l'Europa considera fiscalmente non cooperativi. La decisione è arrivata dall'Ecofin che ha rimosso dalla lista nera dei paradisi fiscali le Cayman e l'Oman, perché nei due Stati sono stati infatti riscontrati, a giudizio del Consiglio, dei progressi legati alle "riforme approvate per migliorare il quadro della tassazione". In particolare, le Cayman sono state promosse grazie alle nuove misure introdotte a settembre sui fondi di investimento collettivo. L'Oman è stato invece considerato conforme a tutti i suoi impegni dopo aver ratificato la convenzione Ocse sulla mutua assistenza amministrativa in materia fiscale ed emanato una legislazione per consentire lo scambio automatico di informazioni. 
All'opposto, invece, Anguilla e Barbados che sono rientrate nella lista nera della Ue in seguito ai rapporti di revisione pubblicati dal forum globale sulla trasparenza e lo scambio di informazioni a fini fiscali, che ha declassato i loro rating rispettivamente a "non conforme" e "parzialmente conforme". Il nuovo elenco di giurisdizioni sulla lista nera comprende dunque 12 Paesi: le Samoa americane, Anguilla, Barbados, Fiji, Guam, Palau, Panama, Samoa, Seychelles, Trinidad e Tobago, le Isole Vergini e Vanuatu.
La decisione non è passata senza polemiche. La reazione immediata è arrivata dall'Oxfam, la confederazione internazionale di organizzazioni non profit che si dedicano alla riduzione della povertà a livello globale. "Bene l'aggiunta di Barbados, ma la rimozione delle Isole Cayman, uno dei più noti paradisi fiscali al mondo, dalla lista Ue dei paradisi è un'ulteriore prova che il processo non funziona", è stato il commento di Chiara Putaturo, consulente di Oxfam sulle questioni fiscali. "I paradisi tolgono ai Paesi poveri e ricchi centinaia di miliardi in gettito perduto ogni anno, denaro che serve più che mai durante la pandemia. Se la lista deve avere credibilità, la Ue deve includere tutti i Paesi che operano come paradisi, inclusi quelli con aliquota zero per le imprese e quelli dove gli investimenti privati superano il livello dell'attività economica reale", ha aggiunto Putaturo.

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