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Spread in terra di nessuno fino a manovra
16/07/2018

Blackrock non prevede grandi movimenti fino all'autunno quando il governo sarà costretto a "uscire allo scoperto e fare delle scelte" chiarendo così quale strada si intenda percorrere. Ai livelli attuali lo spread è "troppo alto rispetto ai fondamentali dell'economia", che sono in miglioramento, tuttavia non sconta fino in fondo il rischio di un'uscita dall'euro "che è sempre possibile"

Lo spread italiano, che viaggia intorno a quota 238 punti, si trova in una sorta di "terra di nessuno", e lì starà almeno "fino alla Finanziaria in ottobre". Lo sostiene il responsabile delle strategie d'investimento di BlackRock Italia Bruno Rovelli, che aspetta il governo al varco della prossima manovra economica per vederlo "uscire allo scoperto e fare delle scelte". Per ora il Paese è nel limbo, con uno spread "troppo alto rispetto ai fondamentali dell'Italia, che sono in miglioramento" e "basso rispetto a scenari possibili che il mercato non gradirebbe". Hanno rassicurato i mercati le recenti prese di posizione del ministro dell'Economia Giovanni Tria, che ha fatto "affermazioni importanti che hanno dato maggiore compostezza al titolo di Stato italiano", ma le visioni del governo, che "sono molto diverse tra loro", continuano ad alimentare incertezza.

Sarà utile per fare chiarezza quindi la prossima manovra, che "ha il vantaggio di far uscire tutti allo scoperto e ci darà un'idea più chiara delle opinioni e dei fatti concreti, perché oggi è più difficile discriminare le une dagli altri". Per ora i rendimenti immeritatamente più alti dei Btp italiani "danno valore" a chi investe che trae vantaggio da una "ambiguità di fondo rimasta uguale" rispetto ai tempi della prima bozza del contratto di governo. "Prima eravamo molto cauti sull'Italia - spiega il manager del fondo che ha partecipazioni in Unicredit, Mps, Intesa, Tim, Atlantia, Azimut, Prysmian e Ubi Banca - ora siamo semplicemente cauti". Una cautela dovuta anche alla possibile fuoriuscita dall'euro, su cui Rovelli ritiene che "esistono dei rischi, sicuramente", forieri di un potenziale "danno autoinflitto" visto quello che sta succedendo con la Brexit.

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