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Indagine Antitrust Ue su fusione Fca-Psa
17/06/2020

La Commissione europea aprirà un'indagine sull'operazione perché sui veicoli commerciali leggeri si rischia una seria riduzione della concorrenza in molti Stati membri. Fca e Psa confermano i tempi della fusione, che dovrebbe perfezionarsi a marzo 2021, e vanno avanti con i preparativi. Intanto a maggio il mercato dell'auto è crollato del 56,8% rispetto allo stesso mese del 2019

L'indagine della Commissione Europea sul dossier Fca-Psa ci sarà perché sui minivan "la concorrenza è a rischio". Le due case automobilistiche sono pronte a collaborare, ma "i preparativi per la fusione procedono come da programma" ed è confermata la previsione di chiudere entro marzo 2021. La decisione della Commissione Europea arriva nel giorno in cui l'associazione dei costruttori Acea conferma il nuovo crollo delle vendite di auto: a maggio le immatricolazioni in Ue, Regno Unito e Paesi Efta sono calate del 56,8% rispetto allo stesso mese del 2019. Nei cinque mesi mesi la flessione è del 42,8%. Il mercato che registra il peggior risultato a maggio è il Regno Unito (-89%), seguito da Spagna (-72,7%), Francia (-50,3%), Italia (-49,6%) e Germania (-49,5%). Il gruppo Fca ha venduto 44.099 auto a fronte delle 101.498 dello stesso mese del 2019, il 56,6% in meno, ma la quota è stabile al 7,1%. Il gruppo Psa ha perso il 59,7%. "Un mese catastrofico e le previsioni sono negative", commenta il presidente del Centro Studi Promotor, Gian Primo Quagliano che sollecita incentivi alla rottamazione anche in Italia. Di emergenza auto parla la Fiom che chiede l'intervento del governo, mentre a Piazza Affari il titolo Fca cede lo 0,3%.
Il matrimonio allo studio tra Fiat Chrysler e gruppo Psa resta, quindi, all'esame dell'Antitrust europeo che, in questa seconda fase, svolgerà un'indagine approfondita sugli effetti dell'operazione per verificare se comporta una riduzione significativa della concorrenza effettiva. "La Commissione è preoccupata che la transazione possa ridurre la concorrenza nel settore dei veicoli commerciali leggeri (van) sotto le 3,5 tonnellate nello spazio economico europeo", scrive Bruxelles. "I van sono un mercato sempre più importante, Fiat e Peugeot hanno una forte posizione nel settore in molti Paesi Ue, valuteremo attentamente", ha detto la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager. L'Antitrust avrà 90 giorni lavorativi, fino al 22 ottobre, per prendere una decisione. Entrando nel merito dell'indagine, la Commissione spiega che in molti Paesi, Psa o Fca sono già leader di mercato nei veicoli commerciali leggeri e la fusione eliminerebbe uno dei principali concorrenti. In questa fase, la Commissione teme che la concorrenza "possa ridursi in modo significativo per alcuni tipi di veicoli commerciali leggeri in Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Lituania, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Regno Unito". Problema che non si pone con le automobili, perché i concorrenti sono di più e più grandi. L'indagine preliminare della Commissione mostra che Psa e Fca hanno storicamente gareggiato testa a testa per i furgoni in numerosi Stati membri, e anche i prezzi di entrambi i marchi si sono allineati. La fusione eliminerebbe quindi un importante vincolo competitivo per entrambi, secondo Bruxelles.
Le due case automobilistiche non danno segnali di preoccupazione per l'allungamento dei tempi. "Continueremo a collaborare - spiegano le due società - per fornire risposte alle domande con lo stesso spirito costruttivo che ha contraddistinto la fusione proposta sin dall'inizio. Nel portare avanti le attività dei team di lavoro congiunti Psa-Fca, forniremo alla Commissione Europea e alle altre autorità di regolamentazione coinvolte  informazioni dettagliate sui significativi benefici derivanti della fusione proposta per i clienti, l'industria in Europa e ciascun gruppo". Fca e Psa aggiungono che "le autorità Antitrust di diverse giurisdizioni hanno già dato la loro approvazione, tra cui Stati Uniti, Cina, Giappone e Russia". 

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