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Wexner vende Victoria Secret a Sycamore Partners
20/02/2020

Il fondatore del marchio di lingerie getta la spugna e per appena 525 milioni di dollari cede il 55% delle azioni al fondo di private equity. Wexner non era in grado di risollevare il brand che risente del cambio dei gusti dei consumatori e dello scandalo Epstein. Delusi gli analisti che valutavano la società almeno 3,5 miliardi. Giù il titolo a Wall Street: -9,5%

Victoria Secret apre un nuovo capitolo della sua storia lontano da Leslie Wexner. Il miliardario 82enne fondatore della società rinuncia al controllo del marchio di lingerie, in quella che è considerata un'ammissione sulla sua incapacità di rilanciarlo. Ma a pesare è anche il recente scandalo dei rapporti fra Wexner e Jeffrey Epstein, il finanziere travolto dalle accuse di pedofilia che si è suicidato in carcere. Uno scandalo che ha gettato un'ombra sugli Angeli di Victoria Secret, complicandone un rilancio difficile fra i cambi dei gusti dei consumatori e l'agguerrita concorrenza. E così, dopo mesi, arriva l'annuncio: L Brands cede il 55% di Victoria Secret alla società di private equity Sycamore Partners per 525 milioni di dollari, mantenendo la quota di minoranza del 45%. Quando l'operazione sarà chiusa Wexner lascerà le redini di L Brands, rinunciando agli incarichi di amministratore delegato e presidente del consiglio di amministrazione, e accontentandosi di essere nominato presidente emerito. "Oggi è un giorno molto simile a quando mia zia mi ha offerto un prestito per iniziare. Oggi è l'inizio di un nuovo importante capitolo nell'evoluzione della società", dice Wexner ai dipendenti del gruppo L Brands riferendosi al prestito da 5.000 dollari che sua zia gli concesse quasi sessanta anni fa per fondare la società in seguito a un litigio con suo padre. "E' il momento giusto per me per passare le redini a una nuova leadership", aggiunge Wexner.  
L'operazione Victoria Secret ha un valore complessivo di 1,1 miliardi di dollari, una cifra che riflette il deterioramento delle attività del marchio di lingerie che è decisamente inferiore alle stime degli analisti, secondo i quali una vendita avrebbe dovuto fruttare almeno 3,5 miliardi di dollari. "Una vendita parziale a un prezzo così basso mostra solo la disperazione di L Brands e la sua volontà di scaricare Victoria Secret", affermano alcuni osservatori. E la frustrazione per il basso prezzo si fa sentire a Wall Street, dove i titoli L Brands arrivano dove arriva a perdere il 9,5% per una capitalizzazione di mercato di 6 miliardi di dollari. Il ricavato della vendite di Victoria Secret sarà usato per ridurre il debito di 5,6 miliardi di dollari di L Brands che resta con in portafoglio solo il marchio Bath and Body Works. 

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