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BANCA GENERALI
Innovazione e formazione: nasce un nuovo hub
04/02/2020

L'istituto mette in campo investimenti significativi per l'innovazione e lo sviluppo digitale nell'ambito del private banking e della gestione del risparmio. Il nuovo hub sarà nel cuore di Milano. E' concepito come un'area di social working ed è aperto a realtà esterne, come Microsoft. Nel corso dell'anno curerà anche la formazione di 2mila banker 

Banca Generali stanzia "investimenti significativi" per l'innovazione con l'obiettivo di sviluppare nuove soluzioni d'investimento, attraverso il contributo del fintech, e puntando ad avvicinare la ricchezza privata all'economia reale e agli investimenti sostenibili. Per farlo, la banca del Leone ha creato un hub d'innovazione, insieme ai propri partner dell'asset management, dedicato alla formazione e alle competenze ma soprattutto alla condivisione di idee ed esperienze per confrontarsi con l'evoluzione dei servizi di consulenza. Oggi risparmiatori e investitori, "cercano certezze e vogliono investire con consapevolezza", spiega l'a.d. di Banca Generali, Gian Maria
Mossa, osservando come il ruolo del private banker stia cambiando. "L'evoluzione del fintech e le dinamiche dei mercati a tassi zero stanno accelerando la rivoluzione dell'offerta nel mondo del risparmio e del private banking", per questo, nel nuovo hub verranno sviluppate soluzioni innovative, grazie anche "alla collaborazione con prestigiosi partner internazionali e a piattaforme fintech in continua evoluzione". 
Distribuito su due piani, con quattro sale a disposizione, il centro di innovazione è concepito come un'area di social working dove lavorare in team ed è aperto anche a realtà esterne, a partire da Microsoft. Durante l'anno oltre 2 mila professionisti della Banca saranno impegnati in attività di formazione. Il tutto avviene nel cuore di Milano, dove "stanno sorgendo tanti luoghi dedicati all'innovazione e allo sviluppo del digitale", evidenzia l'Assessore alla trasformazione digitale del Comune di Milano, Roberta Cocco, segnalando che "il digital gap in Italia è ancora molto ampio ma il Paese ha gli elementi per correre e Milano vuole essere il motore per recuperare questo ritardo". 

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