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MERCATO IMMOBILIARE
Nomisma: “Si rischiano 28 miliardi di perdite”
25/03/2020

L'Osservatorio bolognese stima che l'impatto del coronavirus possa non solo vanificare la lenta ripresa del settore, ma proiettarlo in una nuova crisi: nel prossimo triennio nel solo settore corporate si stimano 278mila transazioni in meno e nel settore residenziale si temono fino a 113 miliardi di euro di perdite. Nel biennio 2020-21 i prezzi sono visti in calo in una forchetta tra l'1,3 e il 4%

L' impatto economico provocato dal coronavirus sul settore immobiliare può provocare perdite quest'anno tra gli 11,8 e i 27,8 miliardi di euro. A lanciare l'allarme è l'Osservatorio sul mercato immobiliare italiano di Nomisma che traccia lo scenario del mercato prevedendo perdite di fatturato tra i 9,2 e i 22,1 miliardi di euro nel residenziale e tra i 2,6 e i 5,8 miliardi di euro di capitali investiti nel segmento corporate. Una prospettiva che cambia drasticamente il quadro del settore sulla via della ripresa nel 2019, dopo molti anni di crisi. E che si era avviato di buon cammino anche nel 2020: a dimostrarlo anche i dati sui mutui nel primo bimestre dell'anno che hanno segnato un incremento del 32,4%.
Ora invece il mercato immobiliare dovrà fare i conti con due fattori: da un lato l'impoverimento che scaturirà come effetto indotto dall'inattività involontaria per molti settori dall'altro una nuova futura propensione delle famiglie che daranno priorità al risparmio per mettersi al riparo dalle difficoltà. A breve termine l'effetto di questa situazione "inedita e dalle conseguenze potenzialmente drammatiche" si verificherà sia sulla quantità delle vendite che sui prezzi, che per l'Osservatorio bolognese per il mercato della casa potrebbero scendere tra l'1,3% e il 4% nel biennio 2020-2021, per poi risalire lievemente nel 2022.
Nomisma si muove su due diverse ipotesi recessive: nel migliore dei casi, per quanto riguarda il segmento corporate, saranno 278 mila le transazioni in meno nel prossimo triennio (di cui 48,4 mila nel 2020) e 9,4 miliardi di euro in meno i capitali investiti (di cui 2,6 miliardi nel 2020); nel peggiore dei casi, il calo ammonterebbe invece a ben 587 mila unità (di cui 118,8 mila nel 2020) e 18,3 miliardi di euro in termini di capitali investiti (di cui 5,8 miliardi  nel 2020). Per il settore residenziale Nomisma prevede nei prossimi anni una perdita tra i 54,5 e i 113 miliardi di euro di
fatturato (tra i 9,2 e i 22,1 miliardi di euro solo nel 2020).

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