Articoli
EFFETTO COVID
Per il lusso un calo senza precedenti
18/11/2020

Nel 2020 Altagamnma e Bain&Company stimano un calo del 23% a livello globale, che potrebbe estendersi al 25% a seconda di come andrà il Natale. Nel 2021 è prevista una ripresa, ma per tornare ai livelli del 2019 bisognerà attendere la fine del 2022. L'unico mercato che quest'anno resta positivo è quello cinese (+45%) grazie al forte aumento dei consumi locali. Il peggiore è l'Europa (-36%)

L'emergenza Covid colpisce il mercato globale del lusso che quest'anno subisce un calo senza precedenti. Dalla moda agli accessori, dalla gioielleria alla cosmetica, è prevista una flessione del 23% a 217 miliardi di euro, in uno scenario di base, che però potrebbe peggiorare fino a un calo del 25%. Nel 2021 partirà la ripresa, ma per tornare ai livelli del 2019 bisognerà attendere almeno la fine del 2022. E' la fotografia che emerge dai dati di Altagamma e Bain&Company, secondo cui, "rimane l'incertezza sulla chiusura dell'anno durante la stagione natalizia, legata all'evoluzione della seconda ondata del virus e ad eventuali ulteriori restrizioni e chiusure". 
La Cina rimane l'unico mercato in crescita quest'anno (+45% rispetto al 2019), grazie al forte aumento dei consumi locali, mentre l'Europa è il peggiore (-36%) a causa della maggiore esposizione al turismo globale. Il mercato americano segna un -27% con una ripresa nella seconda parte dell'anno. "La pandemia ha interrotto quei motori di sviluppo dell'alto di gamma, che sono il retail e il turismo. La buona notizia è che il percorso di crescita continuerà e noi siamo fiduciosi", commenta il presidente di Altagamma, Matteo Lunelli. Il Consensus realizzato da Altagamma, con il contributo di 27 analisti internazionali, vede un 2021 di "lenta ripresa se nuovi farmaci e vaccini permetteranno un vero new normal", con una crescita mediamente del 14% in tutti i comparti. Dopo il boom degli acquisti online, che hanno raddoppiato la quota di mercato (dal 12% al 23%), si stima che al 2025 il canale peserà più del 30%. Intanto per l'anno prossimo gli analisti prevedono una ulteriore crescita del canale digitale, sia retail (+22%) che wholesale (+18%). Quanto al negozio fisico, che resta un canale di rilievo per l'alto di gamma, è prevista una crescita del 15% dopo il calo del 20% di quest'anno. 

Autore: