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TRIMESTRALI
Banca Generali preme sull’acceleratore
08/05/2019

L'istituto guidato da Gian Maria Mossa ha messo a segno una crescita degli utili del 36% a 66,6 milioni nei primi tre mesi dell'anno. A gonfie vele anche ricavi (+17%), raccolta netta (1,4 miliardi) e masse totali (+8%). I ratios patrimoniali restano solidissimi.

Il secondo miglior trimestre di sempre. Banca Generali ha corso più delle aspettative degli analisti nei primi tre mesi del 2019, mettendo a segno un incremento del 36% dell'utile netto, che si è attestato a 66,6 milioni di euro, e realizzando una crescita a due cifre anche in termini di ricavi totali (+17% a 133,6 milioni). Le masse totali si sono attestate a 61,1 miliardi (+8%) e la raccolta netta dei primi tre mesi dell'anno è stata pari a 1,4 miliardi. "Siamo molto soddisfatti non solo per la forza dell'espansione commerciale che ci proietta verso un nuovo massimo con segnali molto positivi dalla raccolta e dai flussi di nuovi clienti – ha commentato l'amministratore delegato dell'istituto, Gian Maria Mossa -, ma soprattutto per la qualità di questi numeri specchio di una crescente diversificazione delle fonti di ricavo. Stiamo raccogliendo i frutti del grande lavoro fatto nei mesi passati, dove abbiamo impostato un nuovo modello di crescita sostenibile puntando sulla qualità e massima trasparenza nella relazione consulente-cliente, che ci sta premiando". E a proposito di qualità e sostenibilità, ecco alcuni dati significativi: le soluzioni gestite sono salite a 29 miliardi (+6% da inizio anno), trainate dai nuovi comparti della sicav Lux Im che hanno dato impulso a fondi sicav di casa che complessivamente hanno visto crescere le masse a 5,9 miliardi. Le soluzioni contenitore, poi, hanno raggiunto i 14,6 miliardi evidenziando in particolare una costante
crescita del modulo assicurativo (BG Stile Libero a €8,1 miliardi, +9%), mentre le masse sotto consulenza evoluta (BGPA) hanno raggiunto i 3,0 miliardi a fine marzo, con un incremento di 700 milioni nel trimestre e attestandosi al 5,0% delle masse complessive. Risultati importanti, cui questa volta si è accompagnata una crescita un po' più marcata dei costi operativi (+7,5% a 50 milioni) che però riflette lo sviluppo dimensionale e le operazioni straordinarie degli ultimi mesi: tra i costi operativi del primo trimestre sono inclusi i costi per il trasferimento degli uffici direzionali nella Torre Hadid a Citylife e parte degli oneri straordinari delle recenti acquisizioni. Al netto delle componenti straordinarie, i costi della banca sono cresciuti di un ben più modesto 5,8%, sostanzialmente in linea con la guidance che prevede un incremento nell'ordine del 3-5%. Inoltre, il cost income ratio rettificato è sceso al 40,2% dal 42,3% di fine 2018, confermando l'efficienza operativa della banca. 
A livello di ratios patrimoniali Banca Generali si dimostra una società solidissima: c'è stato un impatto nell'ordine degli 80 punti base dovuto all'introduzione del nuovo principio contabile IFRS 16, ma il Cet1 ratio si attesta comunque al 16,5% e il Total capital ratio al 18%. 

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