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Per Wall Street il miglior trimestre dal ‘98
30/06/2020

Nonostante il virus, il secondo trimestre 2020 si è rivelato essere un periodo d'oro per i listini americani, con il Dow Jones in rialzo del 18%, l'S&P500 del 20% e con il Nasdaq che ha guadagnato quasi il 31%. Il presidente della Fed, però, parla di prospettive "straordinariamente incerte" anche a causa della crescita dei contagi negli Usa e il rischio di un nuovo lockdown

Un secondo trimestre stellare per Wall Street, il migliore dal 1998. I listini americani chiudono la seduta in rialzo - vola anche l'oro che sfonda i 1.800 dollari per la prima volta dal 2011 - e archiviano il periodo aprile-giugno con guadagni a due cifre: lo S&P 500 sale del 20%, il Dow Jones avanza del 18%, mentre il Nasdaq del 30,9%. Una corsa spinta dagli aiuti stanziati a sostegno all'economia, dalla riapertura dopo i lockdown da coronavirus e dalla speranza di un vaccino. Ma fra gli analisti c'è cautela per il prossimo trimestre ed è legata soprattutto all'andamento dei contagi, che continuano a salire negli Stati Uniti facendo temere per lo stato di salute dell'economia. "La ripresa dell'attività economica è benvenuta ma presenta anche nuove sfide, in particolare la necessità di tenere sotto controllo il virus", afferma Jerome Powell davanti alla commissione servizi finanziari della Camera. Il presidente della Fed - che nel corso dell'audizione non si toglie mai la mascherina - parla di una prospettiva "straordinariamente incerta" per l'economia: "dipenderà in gran parte dal successo nel contenere il virus. Una piena ripresa è improbabile fino a quando la gente non si sentirà sicura nel tornare a impegnarsi in una serie di attività", spiega davanti ai deputati e poco dopo l'allarme lanciato in Congresso da Anthony Fauci, il massimo esperto americano in malattie infettive. Fauci ha messo in guardia sul rischio che i casi potrebbero salire fino a 100.000 al giorno se non cambierà l'atteggiamento e non si tornerà a rispettare le regole. Il solo obbligo federale di indossare la mascherina - afferma uno studio di Goldman Sachs - non solo ridurrebbe l'aumento dei casi giornalieri di coronavirus, ma metterebbe anche l'economia al riparo da un crollo al Pil del 5% nel caso in cui nuovi lockdown fossero necessari.
Seduto a distanza di sicurezza da Powell alla Camera c'è il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, che rassicura sulla disponibilità del governo a non far mancare il suo aiuto alla ripresa. "Lavoreremo con il Congresso in modo bipartisan in luglio su qualsiasi" altro aiuto possa essere necessario per l'economia, spiega precisando che ulteriori aiuti saranno mirati a "industrie specifiche" particolarmente colpite dal coronavirus. Gli investitori seguono Powell e Mnuchin digerendo le loro parole e attendono gli sviluppi e, soprattutto, i dati dall'andamento dei contagi. Per ora sui mercati non c'è preoccupazione ma, secondo gli osservatori, prima o poi i listini dovranno tornare ad allinearsi con l'economia e questo, anche se non si tradurrà in una correzione, potrebbe comunque aprire la strada a un rallentamento della corsa nei prossimi mesi estivi. 

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