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La pandemia manda Brooks Brothers KO
08/07/2020


Il marchio icona dell'abbigliamento formale made in Usa costretto a dichiarare bancarotta per l'effetto covid. Già in difficoltà per l'ascesa delle vendite online, non ha potuto reggere all'effetto combinato dello smartworking e del blocco totale delle feste e cerimonie ufficiali. Con la bancarotta assistita spera di scongiurare la liquidazione ed è attivamente alla ricerca di un acquirente

Ha vestito 40 presidenti americani e buona parte dei banchieri di Wall Street. Una storia illustre, lunga quasi 200 anni, che nulla però ha potuto contro il coronavirus. Brooks Brothers getta la spugna e annuncia la bancarotta, divenendo l'ultima vittima eccellente della pandemia nel settore commercio al dettaglio insieme a J Crew, Neiman Marcus e JCPenney. Fondata nel 1818 da Henry Sands Brooks e ora di proprietà di Claudio del Vecchio, che l'ha acquistata nel 2001 rafforzando l'appeal del marchio al di là dell'abbigliamento formale, ha depositato la richiesta per il Chapter 11 in Delaware. Brooks Brothers si è assicurata un finanziamento da 75 milioni di dollari per la bancarotta, durante la quale intende cercare un acquirente ed evitare la liquidazione. Secondo indiscrezioni diversi gruppi avrebbero già espresso interesse: ci sarebbe il private equity Solitaire Partners, ma in corsa potrebbero esserci anche Authentic Brands e Simon Property.
Brooks Brothers è stata duramente colpita dal coronavirus che ha aperto la strada del lavoro da remoto e alle riunioni via Zoom, cancellando allo stesso tempo le celebrazioni e le feste, dai matrimoni alle lauree. Con gli uffici chiusi e nessun appuntamento mondano, lo stile formale offerto di Brooks Brothers è stato sostituito da un abbigliamento casual con jeans e maglietta al posto di giacca e cravatta. E così fra i negozi chiusi per la pandemia e le vendite online in difficoltà, la società è stata costretta a fare ricorso alla bancarotta assistita. Dei suoi 250 punti vendita in Nord America, 51 chiuderanno ma sugli altri aleggiano molti dubbi con il cambio dei gusti dei consumatori sempre più propensi allo shopping online. La società, una delle poche a produrre molti dei suoi capi negli Stati Uniti, sospenderà dal 15 agosto anche la produzione presso i suoi tre impianti americani. 
Claudio del Vecchio, il figlio del fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio, punta il dito contro il virus per spiegare la bancarotta. Il settore delle vendite al dettaglio "è cambiato molto negli ultimi quattro-cinque anni - spiega in un'intervista al Wall Street Journal - ed eravamo sulla strada di adattarci al nuovo contesto. Quando il coronavirus è arrivato, non c'è stato modo di sostenere le cose". La storia di Brooks Brothers è intrecciata con quella americana. Il marchio ha vestito 40 presidenti americani, da Barack Obama a Donald Trump, da Abraham Lincoln a John Fitzegarld Kennedy. Senza contare Clark Gable, Andy Warhol e Stephen Colbert. Ralph Lauren ha iniziato la sua carriera da Brooks Brothers prima di creare il suo impero. I suoi abiti e le sue camicie button-down sono state negli anni un must e un simbolo soprattutto negli uffici. Di recente però l'abbigliamento formale ha ceduto il passo al casual friday negli uffici e a nuove generazioni scettiche alla giacca e alla cravatta nel senso tradizionale. E così il marchio ha perso parte del suo splendore. L'arrivo di Del Vecchio nel 2001 ha rivitalizzato il brand ampliandone il portafoglio prodotti. Poi l'ascesa dello shopping online ha iniziato a creare problemi, fino ad arrivare a una pandemia che ha travolto, con il rischio di spazzarlo via, il settore delle vendite al dettaglio. 

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